End of Silence: tumore al polmone


End of Silence nasce per rompere il silenzio che ancora circonda i tumori

End of Silence nasce per rompere il silenzio che ancora circonda i tumori. Oggi la campagna, che ha dato vita all'omonima canzone di Silvia Salemi, accende i riflettori sul tumore del polmone, una malattia ancora troppo spesso raccontata attraverso paura, vergogna e solitudine.  Per cambiare questa narrazione, alcune frasi del brano End of Silence prendono vita all'interno di tradizionali formati pubblicitari, rompendone letteralmente i confini e proseguendo oltre nello spazio fuori, per svelare un seguito pieno di vita e di possibilità. Perché grazie a innovazione, ricerca e cura, oggi con un tumore del polmone si può vivere. Di più. 


Prevenire parte dalla conoscenza

In Italia il tumore del polmone è il terzo tumore più diagnosticato, con quasi 45.000 nuovi casi stimati ogni anno.¹ Il fattore di rischio più importante resta il fumo di sigaretta, ma pesano anche alcune esposizioni ambientali e professionali, come quelle al radon e all’amianto.² Il radon, in particolare, è un gas radioattivo di origine naturale a cui nel nostro Paese si attribuiscono circa 3.400 casi l’anno³ e che, tra chi non ha mai fumato, rappresenta il principale fattore di rischio.⁴ Su molti di questi fattori, però, si può intervenire, a partire dal fumo: prima si smette, più il rischio si riduce.⁵ Negli uomini che smettono a 30 anni, il rischio di ammalarsi entro i 75 anni scende al 2%, contro il 10% di chi smette a 60.⁵”


Accanto alla prevenzione c'è lo screening: nelle persone a rischio, la TC del torace a basse dosi ha ridotto la mortalità per questo tumore del 24% negli uomini e fino al 48% nelle donne.² In Italia lo screening è in fase di sperimentazione attraverso la Rete Italiana Screening Polmonare (RISP), un programma gratuito per fumatori ed ex fumatori tra i 55 e i 74 anni attivo in 18 centri in tutta Italia.² 




Mortalità ridotta del 24% negli uomini e fino al 48% nelle donne.2




Il tempo conta: ascoltare i segnali


Segnali sileziosi

Nelle fasi iniziali il tumore del polmone spesso dà pochi segnali, tanto che 3 persone su 4 manifestano sintomi quando la malattia è già avanzata.2

Sintomi da non trascurare

Tosse, tosse con tracce di sangue, fiato corto e perdita di peso sono i sintomi che più spesso portano alla diagnosi.2 Se persistono, soprattutto in chi ha fattori di rischio come età o fumo, è indicato approfondire con una TC del torace.2

Lo stadio conta

Lo stadio alla diagnosi conta: nella forma più comune, la sopravvivenza a cinque anni va dall'82% allo stadio iniziale al 7% allo stadio più avanzato.2





Non esiste un solo tumore del polmone

Esistono due tipi principali di tumore del polmone con prognosi e trattamenti molto diversi: il tumore a piccole cellule, o microcitoma, così chiamato perché formato da cellule di piccole dimensioni, è la variante meno frequente ma più aggressiva;6 il tumore non a piccole cellule, conosciuto con la sigla NSCLC, comprende diverse varianti come l'adenocarcinoma, il carcinoma squamoso e il tumore a grandi cellule, ed è la variante più frequente (85-90% delle diagnosi) con una prognosi meno aggressiva.2 

 

Ogni tumore ha poi caratteristiche proprie: per questo l'analisi del suo profilo molecolare è oggi indispensabile per orientare le terapie.2


Un percorso di cura costruito su misura

Il percorso di cura è fatto a tappe: diagnosi, classificazione, caratterizzazione della malattia e scelta del trattamento.1 La strategia tiene conto delle caratteristiche della persona e del tumore e può combinare trattamenti locali, come chirurgia e radioterapia, e sistemici, come chemioterapia, terapie a bersaglio molecolare e immunoterapia.7

 

Negli stadi iniziali, per esempio, l'intervento può essere preceduto o seguito da terapie che riducono il rischio di recidiva.1 Mentre per chi non può essere operato, lo standard di cura è la radioterapia stereotassica, che concentra alte dosi di radiazioni sul tumore in poche sedute e con precisione millimetrica, risparmiando i tessuti sani.2




Una squadra al fianco di ogni persona

Oncologo, radioterapista, chirurgo toracico, pneumologo, radiologo, anatomopatologo, esperto di cure palliative, infermieri: sono alcune delle figure coinvolte nel percorso di chi convive con tumore del polmone.7 Negli stadi iniziali è indispensabile che gli specialisti valutino insieme ogni caso già a partire dalla diagnosi.1 Essere seguiti da un team multidisciplinare si associa infatti a un maggiore accesso a terapie mirate e a una maggiore sopravvivenza.7 In tutto questo il medico di famiglia ha un ruolo chiave, dalla prevenzione al monitoraggio nel tempo.2


La ricerca che cambia le prospettive

I progressi degli ultimi anni stanno cambiando le prospettive di chi affronta il tumore del polmone: in Italia, nell'ultimo decennio, la mortalità per tumore del polmone si è ridotta del 24%.1 Anche la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è in miglioramento e superiore alla media europea.1 Questi passi avanti sono ancora più evidenti tra i più giovani: nell'arco di 15 anni, nelle persone sotto ai 50 anni di età la mortalità è diminuita di circa il 46% nelle donne e del 35% negli uomini.8

A questi risultati contribuisce l’evoluzione delle cure: la conoscenza delle caratteristiche molecolari del tumore, che permette di scegliere terapie mirate, e i progressi dell’immunoterapia hanno trasformato la prognosi della malattia avanzata.2 Anche il modo in cui si viene seguiti può fare la differenza: uno studio ha osservato che chi è preso in carico da un team multidisciplinare ha, a parità di caratteristiche cliniche, una sopravvivenza a cinque anni di circa un terzo più alta rispetto a chi riceve un modello di cura tradizionale.9





Oltre il giudizio, oltre la paura





Il 15-25% dei casi riguarda persone che non hanno mai fumato.4



Il tumore del polmone è ancora circondato da uno stigma legato soprattutto al fumo; anche l'idea che sia quasi sempre fatale ne è una forma.10 Eppure il 15-25% dei casi riguarda persone che non hanno mai fumato.4 Lo stigma è associato a peggiore qualità di vita e maggiore disagio psicologico e può spingere a rimandare la visita con il medico ritardando l’avvio delle cure.10 Oggi in Italia quasi 109.000 persone vivono dopo una diagnosi di tumore del polmone.1 Persone che affrontano un percorso di cura spesso lungo e articolato, in cui il medico ha un ruolo di guida costante lungo il cammino.2




La persona oltre la diagnosi, e chi le sta accanto

A contare è anche la dimensione emotiva: nella malattia avanzata, un supporto precoce per sintomi, bisogni psicologici e scelte di cura ha migliorato la qualità di vita e ridotto i sintomi depressivi, presenti nel 16% delle persone che ne hanno beneficiato contro il 38% di chi riceveva solo le cure standard.11 Anche l'attività fisica, nelle diverse fasi di malattia, è associata a una più alta qualità di vita e a meno stanchezza e ansia.12 Dopo l'intervento l'esercizio migliora la capacità fisica e riduce l'affanno.13 La malnutrizione, inoltre, è frequente e pesa sulla qualità di vita: per questo peso e alimentazione vanno valutati fin dalla diagnosi.12


Il ruolo di chi assiste

Accanto alla persona ci sono i caregiver, familiari e persone care che la supportano nella vita di ogni giorno e la sostengono sul piano emotivo, sociale ed economico.14 È un compito che può pesare, tra visite da organizzare, farmaci da gestire e altri impegni da conciliare, e che può portare con sé stress e incertezza.14 Un ruolo così prezioso merita a sua volta attenzione, informazioni chiare e reti di supporto dedicate.14




Con la collaborazione di:





La vita con il tumore al polmone

Una community per pazienti e caregivers che vivono con il cancro al polmonee che vogliono sostenersi l’un l’altro per affrontare ogni giorno con autenticità e speranza.





Bibliografia

  1. Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). I numeri del cancro in Italia 2025. https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/i-numeri-del-cancro-italia-2025/ 
  2. Alessi ME, Gasparini F, Rinaldis T. Cinque cose da sapere sul... tumore al polmone. Rivista SIMG 2026;33(01):36-38. https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg/2026/01_2026/html/8.html 
  3. Istituto Superiore di Sanità (ISS). Cosa è il radon. https://www.iss.it/radon/-/asset_publisher/L6pCAKa9c9V6/content/cosa-%C3%A8-il-radon 
  4. Cheng ES, et al. Systematic review and meta-analysis of residential radon and lung cancer in never-smokers. Eur Respir Rev 2021;30(159):200230. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33536262/ 
  5. Gulati S, Mulshine JL. Lung cancer screening guidelines: common ground and differences. Transl Lung Cancer Res. 2014 Jun;3(3):131-8. https://tlcr.amegroups.org/article/view/2728/html 
  6. Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Tumore del polmone. Ultimo aggiornamento 17 marzo 2026. https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-al-polmone 
  7. Heinke MY, Vinod SK. A review on the impact of lung cancer multidisciplinary care on patient outcomes. Transl Lung Cancer Res 2020;9(4):1639-1653. https://tlcr.amegroups.org/article/view/33662/html 
  8. Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). I numeri del cancro in Italia 2024. https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/i-numeri-del-cancro-italia-2024/ 
  9. Bilfinger TB, et al. Survival Outcomes Among Lung Cancer Patients Treated Using a Multidisciplinary Team Approach. Clin Lung Cancer. 2018 Jul;19(4):346-351. https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1525730418300184 
  10. Chambers SK, et al. A systematic review of the impact of stigma and nihilism on lung cancer outcomes. BMC Cancer 2012;12:184. https://bmccancer.biomedcentral.com/articles/10.1186/1471-2407-12-184 
  11. Temel JS, et al. Early palliative care for patients with metastatic non-small-cell lung cancer. N Engl J Med 2010;363(8):733-742. https://doi.org/10.1056/NEJMoa1000678 
  12. Muscaritoli M, et al. ESPEN practical guideline: Clinical Nutrition in cancer. Clin Nutr 2021;40(5):2898-2913. https://doi.org/10.1016/j.clnu.2021.02.005 
  13. Cavalheri V, et al. Exercise training undertaken by people within 12 months of lung resection for non-small cell lung cancer. Cochrane Database Syst Rev 2019;6:CD009955. https://doi.org/10.1002/14651858.CD009955.pub3 
  14. Tragantzopoulou P, Giannouli V. Echoes of Support: A Qualitative Meta-Synthesis of Caregiver Narratives in Lung Cancer Care. Healthcare (Basel) 2024;12(8):828. https://doi.org/10.3390/healthcare12080828 

 

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