Tumore del polmone: durvalumab dimostra un significativo beneficio in termini di sopravvivenza e un miglioramento nel numero e nella durata delle risposte nel trattamento del carcinoma a piccole cellule in stadio avanzato

Nello studio di Fase III CASPIAN, durvalumab ha migliorato la sopravvivenza globale in combinazione con chemioterapia a base di cisplatino o carboplatino

 

Barcellona, 9 settembre 2019 - AstraZeneca ha presentato i risultati dettagliati dello studio di Fase III CASPIAN, che dimostrano come durvalumab migliori in modo significativo la sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC), non precedentemente trattati.

 

Durvalumab in combinazione con quattro cicli di chemioterapia ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza globale rispetto allo standard di cura (SoC), costituito dalla sola chemioterapia (etoposide con cisplatino o carboplatino fino a sei cicli) con o senza irradiazione cranica profilattica (PCI).

 

Il rischio di morte si è ridotto del 27% (hazard ratio 0,73), con una sopravvivenza mediana di 13 mesi nel braccio di trattamento con durvalumab associato a chemioterapia vs. 10,3 mesi nel braccio di controllo con sola chemioterapia. I risultati hanno mostrato un beneficio prolungato di sopravvivenza globale con una stima del 33,9% di pazienti vivi a 18 mesi nel braccio sperimentale con durvalumab e chemioterapia vs. 24,7% di pazienti trattati nel braccio di controllo.

 

I risultati sono stati presentati oggi in occasione del Presidential Symposium della Conferenza mondiale sul tumore del polmone dell’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) a Barcellona.

 

La Dr.ssa Marina Garassino, responsabile della Struttura Semplice di Oncologia Medica Toraco Polmonare presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale di Tumori di Milano ha dichiarato: “CASPIAN conferma un ruolo dell’immunoterapia nel trattamento di prima linea nei pazienti con una diagnosi di carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio avanzato. Rappresenta il primo studio a valutare la possibilità di combinare in questo setting di malattia l’immunoterapia con diversi schemi di chemioterapia. I risultati mostrano un beneficio significativo in sopravvivenza globale e un incremento del numero e della durata delle risposte”.

 

Il carcinoma polmonare a piccole cellule è un tumore aggressivo a crescita rapida, che recidiva e progredisce velocemente, nonostante la risposta iniziale alla chemioterapia a base di platino.1

 

Durvalumab in combinazione con la chemioterapia ha dimostrato un beneficio in tutti gli endpoint rispetto allo standard di cura. I risultati mostrano un maggior numero di pazienti liberi da progressione (PFS rate) a 12 mesi (17,5% vs. 4,7%), un aumento del 10,3% del tasso di risposta obiettiva (ORR) confermato (67,9% vs. 57,6%), e un aumento della durata della risposta (DOR) a 12 mesi (22,7% vs. 6,3%).

 

Riepilogo dei risultati

 

EP + durvalumabi

(n=268)

EPi

(n=269)

OS (endpoint primario)ii

 

Numero di eventi (%)

155 (57,8%)

181 (67,3%)

Hazard ratio

(95% CI)

0,73 (0,591 – 0,909)

p-value

0,0047

Mediana in mesi

(95% CI)

13,0

(11,5 – 14,8)

10,3

(9,3 – 11,2)

Tasso di OS (18 mesi)

33,9%

24,7%

PFS (endpoint secondario)ii,iii

 

Numero (%) di eventi

226 (84,3%)

233 (86,6%)

Hazard ratio

(95% CI)

0,78 (0,645 – 0,936)

Mediana in mesi

(95% CI)

5,1

(4,7 - 6,2)

5,4

(4,8 – 6,2)

Tasso di PFS (12 mesi)

17,5%

4,7%

ORR (endpoint secondario)ii,iv

 

Numero (%) di pazienti con risposta

182 (67,9%)

155 (57,6%)

Rapporto di probabilità

(95% CI)

1,56 (1,095 – 2,218)

DOR a 12 mesi (endpoint secondario)

22,7%

6,3%

i Etoposide con chemioterapia scelta dall’investigatore a base di cisplatino o carboplatino.
ii La data ultima per l’analisi di OS, PFS e ORR era 11 Marzo 2019.
iiiPFS non è stata formalmente testata per rilevanza statistica.
ivRisposte confermate in accordo con i criteri di valutazione RECIST v1.1

 

La sicurezza e la tollerabilità di durvalumab in combinazione con la chemioterapia sono risultate coerenti con gli studi precedenti. I risultati mostrano che nel 61,5% dei pazienti si sono verificati eventi avversi (AE) di Grado 3 o 4 con durvalumab e chemioterapia vs. 62,4% con la sola chemioterapia, e il numero di eventi avversi che hanno portato ad interruzione precoce del trattamento era simile in entrambi i bracci (9,4% vs. 9,4%).

 

Durvalumab dopo chemioradioterapia concomitante è in studio anche nel trattamento dei pazienti affetti da carcinoma polmonare a piccole cellule con malattia limitata (studio di Fase III ADRIATIC).

 

Durvalumab è approvato con intento curativo dopo chemioradioterapia nel carcinoma non a piccole cellule di Stadio III non operabile in 49 Paesi, compresi gli Stati Uniti, il Giappone e l’Unione Europea, sulla base dei dati dello studio di Fase III PACIFIC.

 

Per maggiori informazioni:

Astrazeneca Italia

Ilaria Piuzzi M: +39 340 9420016 - ilaria.piuzzi@astrazeneca.com

 

Bibliografia

1. Kalemkerian GP, et al. Treatment Options for Relapsed Small-Cell Lung Cancer: What Progress Have We Made? Journal of Oncology Practice, volume 14, issue no. 6 (June 1, 2018) 369-370.

2. World Health Organization. International Agency for Research on Cancer. Available at http://globocan.iarc.fr/Pages/fact_sheets_population.aspx. Accessed May 2019.

3. LUNGevity Foundation. Types of Lung Cancer. Available at https://lungevity.org/for-patients-caregivers/lung-cancer-101/types-of-lung-cancer. Accessed May 2019.

4. Cancer.Net. Lung Cancer - Small Cell. Available at https://www.cancer.net/cancer-types/33776/view-all. Accessed May 2019.

5. Szumera-Ciećkiewicz A, et al. EGFR Mutation Testing on Cytological and Histological Samples in Non-Small Cell Lung Cancer: a Polish, Single Institution Study and Systematic Review of European Incidence. Int J Clin Exp Pathol. 2013:6;2800-12. Accessed July 2019.

6. Keedy VL, et al. American Society of Clinical Oncology Provisional Clinical Opinion: Epidermal Growth Factor Receptor (EGFR) Mutation Testing for Patients with Advanced Non-Small-Cell Lung Cancer Considering First-Line EGFR Tyrosine Kinase Inhibitor Therapy. J Clin Oncol. 2011:29;2121-27. Accessed July 2019.

7. Ellison G, et al. EGFR Mutation Testing in Lung Cancer: a Review of Available Methods and Their Use for Analysis of Tumour Tissue and Cytology Samples. J Clin Pathol. 2013:66;79-89. Accessed July 2019.

8. Pakkala, S, et al. Personalized therapy for lung cancer: striking a moving target. JCI Insight. 2018;3(15):e120858.