AstraZeneca avvia una collaborazione con aziende del settore e il mondo accademico per creare un fondo per la ricerca traslazionale

La partnership segna la nascita dell’Apollo Therapeutics Fund, un consorzio che mira a convertire la ricerca accademica in farmaci innovativi per il trattamento di una vasta gamma di patologie.

04 Marzo – AstraZeneca, insieme a GlaxoSmithKline e Johnson & Johnson, ha collaborato con tre università di livello mondiale, l’Imperial College London, la University of Cambridge e la University College London (UCL), per creare l’Apollo Therapeutics Fund. Questo nuovo consorzio pionieristico si propone di convertire l’eccellente ricerca accademica delle tre università in farmaci innovativi per il trattamento di una vasta gamma di patologie.

Il fondo porterà la ricerca accademica preclinica fino alla fase di sviluppo, dopo la quale la ricerca sarà portata avanti da una delle aziende farmaceutiche associate, a seguito di una procedura di offerta interna o di concessione di licenza. Ogni società farmaceutica contribuirà con 10 milioni di sterline nell’arco di 6 anni, offrendo le competenze dei propri esperti e risorse aggiuntive per agevolare la valutazione commerciale e i progetti di sviluppo. Il Tech Transfer Office (TTO – ufficio di trasferimento tecnologico) di ogni università (Imperial Innovations plc, Cambridge Enterprise e UCL Business) contribuirà con altri 3,3 milioni di sterline.

Un team indipendente dedito alla scoperta di farmaci composto da scienziati che hanno fatto parte delle società farmaceutiche sarà impiegato dal Fondo per lavorare con le università e i loro TTO per individuare e dare forma ai progetti in una fase iniziale, ottimizzando le possibilità di un loro ulteriore sviluppo. L’Apollo Investment Committee, composto da rappresentanti provenienti da ciascuna organizzazione membro, si farà carico di tutte le decisioni di investimento. Sono incluse tutte le aree terapeutiche e tutte le tipologie (tra cui piccole molecole, peptidi, proteine, anticorpi, terapie cellulari e genetiche).

Mene Pangalos, Vice-Presidente Esecutivo dell’Unità biotecnologica per lo sviluppo iniziale e di nuovi farmaci di AstraZeneca, ha dichiarato: “Siamo lieti di far parte dell’Apollo Therapeutics Fund che unisce le competenze complementari del mondo accademico e imprenditoriale. Questa partnership rappresenta un altro esempio del nostro impegno a essere parte integrante della comunità scientifica nel Regno Unito e adotta un approccio fortemente innovativo per condividere sia i rischi che i frutti della ricerca applicata. Sono certo che lavorando con scienziati provenienti dalle migliori università del Regno Unito apporteremo un notevole contributo per convertire la scienza innovativa in nuovi e importanti trattamenti per i pazienti”.

NOTE PER I REDATTORI

AstraZeneca: What Science Can Do
AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale orientata all’innovazione e focalizzata su scala internazionale nella ricerca scientifica, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci con obbligo di prescrizione medica per patologie cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, infiammatorie, autoimmuni, oncologiche, infezioni e disturbi del sistema nervoso centrale. AstraZeneca opera in oltre 100 Paesi e i suoi farmaci innovativi sono utilizzati da milioni di pazienti nel mondo. Nel 2014 ha investito in R&S 4,4 miliardi di dollari pari a circa il 17% del proprio fatturato globale.
In Italia ha in corso 77 studi clinici che coinvolgono 558 centri di ricerca e circa 18 mila pazienti.
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