ASCO 2016 – La monoterapia con durvalumab efficace nel tumore uroteliale della vescica

I dati mostrano un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 31% in tutti i pazienti valutabili e del 46% nei pazienti con tumori ad alta espressione di PD-L11.
L’espressione del PD-L1 è correlata alla risposta alla monoterapia con durvalumab in base al test Ventana SP263.
I risultati presentati a Chicago seguono il recente ottenimento da parte di durvalumab della designazione di Breakthrough Therapy Designation della FDA per il trattamento del tumore uroteliale della vescica metastatico o inoperabile positivo per PD-L12.

09/06/2016- AstraZeneca e la sua divisione globale di ricerca e sviluppo biologico, MedImmune, hanno annunciato i dati di efficacia e sicurezza di durvalumab, un anticorpo selettivo diretto contro il ligando 1 della proteina della morte cellulare programmata (PD-L1), nei pazienti con tumore uroteliale della vescica (UBC) in stadio avanzato 1.

I risultati preliminari di un trial di fase I/II, presentati al Congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), hanno mostrato un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 31% in tutti i pazienti valutabili (95% intervallo di confidenza (CI): 18%-47%) e del 46% (95% CI: 28%-66%) nei pazienti con tumori ad alta espressione* di PD-L11. Il tasso di controllo della malattia (DCR), definito come risposta confermata completa o parziale o come stabilizzazione della malattia maggiore o uguale a 12 settimane, era del 48% (95% CI: 32%-64%) in tutti i pazienti valutabili e del 57% (95% CI: 37%-76%) nei pazienti con tumore ad alta espressione di PD-L11. La durata mediana di risposta non è stata ancora raggiunta1.

David Berman, Senior Vice President, Direttore della divisione Oncologia Medicine Innovative di Mediummune ha dichiarato: “I dati di efficacia per la monoterapia con durvalumab nel trattamento di seconda linea del tumore alla vescica sono molto incoraggianti e confermano la fiducia nei nostri test diagnostici, che dimostrano che l’entità della risposta a durvalumab è chiaramente collegata all’espressione di PD-L1. Confidiamo di continuare l’esplorazione del potenziale di durvalumab in DANUBE, il nostro trial di prima linea per il trattamento del tumore della vescica, sia in monoterapia, sia in combinazione con tremelimumab.”

La somministrazione di 10 mg/kg di durvalumab ogni 2 settimane per via endovenosa per un massimo di 12 mesi ha dimostrato un profilo di sicurezza gestibile tra tutti i pazienti (n=61)1. Gli eventi avversi più comuni riportati da almeno il 5% dei pazienti erano tutti di grado 1 o 2: affaticamento (13%), diarrea (10%), riduzione dell’appetito (8%), artralgia (7%), astenia (7%), nausea (7%) e iperpiressia (7%)1. Tre pazienti hanno riportato eventi avversi di grado 3 correlati al trattamento (1 insufficienza renale acuta, 1 reazione correlata all’infusione e 1 recrudescenza tumorale)1.

Christophe Massard, Direttore dell’Early Clinical Trials all’Institut Gustave-Roussy, Villejuif, Francia, ha dichiarato: “Questi dati preliminari positivi continuano a supportare l’efficacia clinica e il profilo di sicurezza di durvalumab per il trattamento del tumore alla vescica e confermano durvalumab come una potenziale terapia d’avanguardia per una popolazione di pazienti con enormi bisogni ancora non soddisfatti.”

Nel 2016, durvalumab ha ricevuto la designazione di Breakthrough Therapy dalla Food and Drug Administration americana come trattamento potenziale di pazienti con tumore uroteliale della vescica PD-L1-positivo inoperabile o metastatico2.

*L’alta espressione di PD-L1 viene definita come una colorazione di almeno il 25% delle cellule tumorali (TC) o di quelle immunitarie (IC) come valutato attraverso l’uso dell’analisi diagnostica Ventana SP263.

Durvalumab è anche in fase di studio come monoterapia o in combinazione con tremelimumab nel tumori del polmone non a piccole cellule (NSCLC), in quello della testa e del collo, della vescica, dello stomaco, del pancreas, nel carcinoma epatocellulare (HCC) e del sangue. Rappresenta un pilastro del programma in fase avanzata di immuno-oncologia di AstraZeneca, che comprende oltre 7.000 pazienti in 19 trial clinici sui diversi tipi di tumore3,4.

NOTE PER I REDATTORI

Durvalumab
Durvalumab è un anticorpo monoclonale umano sperimentale diretto contro il ligando di morte programmata-1 (PD-L1) 5. L’espressione di PD-L1 permette ai tumori di sfuggire al rilevamento del sistema immunitario attraverso il legame con PD-1 sui linfociti T citotossici5,6. Durvalumab blocca l’interazione di PD-L1 con PD-1 e CD80 sulle cellule T, per contrastare meccanismi di evasione del tumore5. Durvalumab viene sviluppato insieme ad altre immunoterapie per attivare il sistema immunitario del paziente e attaccare il tumore. Durvalumab è studiato in un ampio programma di trial clinici, in monoterapia e in combinazione con tremelimumab nel tumore NSCLC, della vescica, della testa e del collo, dello stomaco, del pancreas, nell’HCC e nel tumore del sangue4. Nel 2015, durvalumab ha ricevuto una Fast Track Designation per il trattamento di pazienti con SCCHN metastatico positivo a PD-L17 e, nel 2016, ha ricevuto la designazione di Breakthrough Therapy dalla Food and Drug Administration americana come trattamento potenziale di pazienti con carcinoma uroteliale della vescica PD-L1-positivo inoperabile o metastatico2.

AstraZeneca in immuno-oncologia
L’immuno-oncologia (IO) è un approccio terapeutico ideato per stimolare il sistema immunitario del corpo a distruggere i tumori8,9,10. In AstraZeneca e in MedImmune, la nostra divisione di ricerca e sviluppo biologico, il nostro portfolio IO è costituito da farmaci  immunoterapici ideati per superare la soppressione immunitaria anti-tumorale5,11. Crediamo che le terapie basate sulla IO possano offrire trattamenti potenzialmente in grado di cambiare la vita alla grande maggioranza dei pazienti.

Stiamo perseguendo un esauriente programma di trial clinici che includono durvalumab (PD-L1) in monoterapia e durvalumab in combinazione con tremelimumab (CTLA-4) in diversi tipi di tumori, a diversi stadi della malattia e con diverse di linee di terapia3, utilizzando il biomarcatore PD-L1 come strumento decisionale per definire il miglior trattamento potenziale per ogni paziente. Inoltre, la possibilità di combinare il nostro portfolio IO con piccole molecole mirate provenienti dalla nostra ricerca oncologica e da quella dei nostri partner, può portare a nuove opzioni di trattamento per un ampio numero di tumori.

AstraZeneca in oncologia
Nel settore oncologico AstraZeneca dispone di un patrimonio profondamente radicato e offre un portfolio in rapida crescita di nuovi farmaci potenzialmente in grado di trasformare la vita dei pazienti e il futuro della Società. Con almeno 6 nuovi farmaci in fase di lancio tra il 2014 e il 2020 ed un’ampia pipeline di piccole molecole e biologici in sviluppo, il nostro obiettivo consiste nel trasformare la Nuova Oncologia in una delle sei Piattaforme di Crescita di AstraZeneca incentrata su tumori a polmoni, ovaie, seno e sangue. Oltre alle nostre competenze essenziali, ci impegniamo attivamente nella creazione di partnership innovative e investimenti che accelerano l’implementazione della nostra strategia, come dimostrato dal nostro investimento in Acerta Pharma nel settore dell’ematologia.

Sfruttando la potenza delle nostre quattro piattaforme scientifiche (immuno-oncologia, motori genetici del cancro e resistenza, riparazione dei danni del DNA e coniugati anticorpi) e sostenendo lo sviluppo delle combinazioni personali, AstraZeneca si pone come obiettivo la ridefinizione del trattamento antitumorale e l’eliminazione, un giorno, del cancro come causa di morte.

MedImmune
MedImmune è la divisione di ricerca e sviluppo biologico globale di AstraZeneca, un’azienda biofarmaceutica globale improntata sull’innovazione che si concentra sulla scoperta, sullo sviluppo e sulla commercializzazione di piccole molecole e farmaci biologici soggetti a prescrizione. MedImmune è all’avanguardia nella ricerca innovativa ed esplora nuovi percorsi in aree terapeutiche essenziali, come l’oncologia, le malattie respiratorie, infiammatorie e autoimmuni, le malattie cardiovascolari e metaboliche, le infezioni e i vaccini. La sede centrale di MedImmune si trova a Gaithersburg, nel Maryland, ed è uno dei centri globali di ricerca e sviluppo di AstraZeneca, mentre le altre sedi si trovano a Cambridge, nel Regno Unito, e a Mountain View, in California. Maggiori informazioni su www.medimmune.com.

AstraZeneca
AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale orientata all’innovazione e focalizzata su scala internazionale nella ricerca scientifica, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci con obbligo di prescrizione medica per patologie cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, infiammatorie, autoimmuni, oncologiche, infezioni e disturbi del sistema nervoso centrale. AstraZeneca opera in oltre 100 Paesi e i suoi farmaci innovativi sono utilizzati da milioni di pazienti nel mondo. Nel 2015 ha investito in R&S 5,6 miliardi di dollari pari a circa il 23% del proprio fatturato globale.

In Italia ha in corso 87 studi clinici che coinvolgono quasi 600 centri di ricerca e più di 18 mila pazienti.

Maggiori informazioni su: http://www.astrazeneca.it/

Riferimenti bibliografici

1 Massard C et al. Safety and Efficacy of Durvalumab (MEDI4736), an Anti-PD-L1 Immune Checkpoint Inhibitor, in Patients with Advanced Urothelial Bladder Cancer. Manoscritto accettato da JCO. Pubblicazione in giugno 2016.

AstraZeneca. Durvalumab granted Breakthrough Therapy Designation by US FDA for treatment of patients with PD-L1 positive urothelial bladder cancer. 17 febbraio 2016. Disponibile su:https://www.astrazeneca.com/media-centre/press-releases/2016/Durvalumab-granted-Breakthrough-Therapy-designation-by-US-FDA-for-treatment-of-patients-with-PD-L1-positive-urothelial-bladder-cancer-17022016.html. Consultato in maggio 2016.

AstraZeneca. Dati disponibili. Q1 2016 Immuno-oncology Update: Clinical Trials Appendix. 2016

4 AstraZeneca. Durvalumab ATLANTIC trial supports clinical activity and AstraZeneca’s overall immuno-oncology strategy. 18 dicembre 2015. Disponibile su:https://www.astrazeneca.com/media-centre/press-releases/2015/Durvalumab-ATLANTIC-trial-supports-clinical-activity-and-AstraZenecas-overall-immuno-oncology-strategy.html. Consultato in maggio 2016.

Stewart R et al. Identification and Characterization of MEDI4736, an Antagonistic Anti–PD-L1 Monoclonal Antibody. Cancer Immunol Res; 2015. Pubblicato per la prima volta online il 5 maggio 2015; DOI: 10.1158/2326-6066

6 Patel SP and R Kurzrock. PD-L1 Expression as a Predictive Biomarker in Cancer Immunotherapy. Mol Cancer Ther 2015; 14:847-856. Pubblicato per la prima volta online il 18 febbraio 2015.

AstraZeneca. AstraZeneca reports top-line result of tremelimumab monotherapy trial in mesothelioma. 29 febbraio 2016. Disponibile su:https://www.astrazeneca.com/media-centre/press-releases/2016/astrazeneca-reports-top-line-result-of-tremelimumab-monotherapy-trial-in-mesothelioma-29022016.html. Consultato in maggio 2016.

8 Eggermont E & Finn O. Advances in immuno-oncology. Annals of Oncology 23 (Supplement 8): viii5, 2012. doi: 10.1093/annonc/mds255

9 Finn OJ. Immuno-oncology: understanding the function and dysfunction of the immune system in cancer. Annals of Oncology 23(Supplement 8): viii6-viii9, 2012. doi: 10.1093/annonc/mds256

10 Melero I et al. Clinical Development of Immunostimulatory Monoclonal Antibodies and Opportunities for Combination. Clin Cancer Res 2013;19:997-1008.

11 Bograd AJ et al. Immune responses and immunotherapeutic interventions in malignant pleural mesothelioma. Cancer Immunol Immunother. Nov 2011;60(11):1509-27.

CONTATTI PER LA STAMPA

AstraZeneca Italia

Gianluca Sacchetti – 02 9801.4560 – gianluca.sacchetti@astrazeneca.com

Edelman Healthcare

Antonello Chieca – 02 63116.209 – 348 3001214 – antonello.chieca@edelman.com

Elena Mauro – 02 63116.298 – 337 1076469 – elena.mauro@edelman.com