Dapagliflozin protagonista di due nuovi trial di fase IIIb per il trattamento dell’insufficienza renale cronica e dello scompenso cardiaco cronico

Si tratta del primo programma per valutare i potenziali benefici cardiovascolari e renali di un inibitore del SGLT-2, oltre a quelli già dimostrati nella cura del diabete.

19/09/2016 – AstraZeneca ha annunciato due nuovi trial di outcome randomizzati, controllati con placebo, di Fase IIIb con dapagliflozin, un inibitore del SGLT-2 attualmente indicato per il trattamento del diabete di tipo 2. I due grandi trial di outcome contribuiranno a definire il potenziale ruolo di dapagliflozin rispettivamente nella gestione dell’insufficienza renale cronica e dello scompenso cardiaco cronico nei pazienti con e senza diabete di tipo 2.

É la prima volta che viene condotto un ampio trial di outcome per valutare l’effetto di un inibitore del SGLT-2 nel trattamento dell’insufficienza renale cronica, malattia per la quale esistono attualmente poche opzioni di trattamento e un importante bisogno clinico ancora insoddisfatto,2.

AstraZeneca ha inoltre annunciato l’avvio di una serie di nuovi trial meccanicistici disegnati per comprendere i potenziali segnali protettivi cardiovascolari e renali osservati all’interno della classe degli inibitori del SGLT-2.

Questi nuovi trial rinforzano l’impegno di AstraZeneca nella cura delle malattie cardiovascolari e metaboliche (CVMD), una delle sue principali aree terapeutiche e nei confronti di dapagliflozin. Le evidenze scientifiche di questo farmaco sono sempre più numerose, con più di 80 trial clinici in corso e già completati e oltre un milione di pazienti trattati ad oggi.

Elisabeth Björk, Vice Presidente, Direttore dell’Unità di Malattie Cardiovascolari e Metaboliche dell’Unità Global di Sviluppo dei Farmaci di AstraZeneca ha affermato: “La nostra ricerca clinica rivoluzionaria punta a studiare i molteplici fattori di rischio associati alla morbilità e alla mortalità cardiovascolare, tra cui il diabete, lo scompenso cardiaco cronico e l’insufficienza renale cronica. Investendo sulla scienza, stiamo cercando di migliorare gli outcome clinici di quei milioni di pazienti che nel mondo convivono con le malattie cardiovascolari.”

Il professor John McMurray, Professore di Cardiologia presso l’Institute of Cardiovascular and Medical Sciences dell’Università di Glasgow e Membro del Comitato Esecutivo sia del trial sullo scompenso cardiaco cronico, sia di quello sull’insufficienza renale cronica ha affermato: “La partnership tra AstraZeneca e la più ampia comunità clinica è di enorme importanza ai fini sia di indagare i potenziali vantaggi di dapagliflozin nel trattamento dello scompenso cardiaco cronico e dell’insufficienza renale cronica, sia di trasformare potenzialmente il modo in cui percepiamo e gestiamo queste patologie che rappresentano un grande problema per i nostri pazienti e i nostri sistemi sanitari”.

Le stime indicano che nel mondo attualmente 200 milioni di persone sono affette da insufficienza renale cronica1, 38 milioni sono le persone che convivono con lo scompenso cardiaco cronico.2

NOTE PER I REDATTORI

Gli inibitori del SGLT-2
Dapagliflozin fa parte di una classe di farmaci chiamati inibitori dei cotrasportatori di sodio-glucosio (SGLT-2), utilizzati nella gestione del diabete di tipo 2, che rimuovono il glucosio attraverso i reni.

AstraZeneca nelle malattie cardiovascolari e metaboliche (CVMD)
Le malattie cardiovascolari, renali e metaboliche sono le aree chiave su cui AstraZeneca si concentra nell’ambito della strategia societaria per il conseguimento della leadership in campo scientifico e il ritorno alla crescita. Collaborando in varie discipline terapeutiche nell’ambito dell’area CVMD, stiamo lavorando sui molteplici fattori di rischio associati alle malattie cardiovascolari e metaboliche, con l’obiettivo di ridurre morbilità, mortalità e danni agli organi grazie a terapie innovative. Riconoscendo la crescente lacuna medica e le sfide che milioni di persone nel mondo devono affrontare per convivere con queste patologie interdipendenti, siamo determinati a capire come interagiscono e si influenzano a vicenda, e come possono essere curate contemporaneamente per salvare più vite.

AstraZeneca
AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale orientata all’innovazione e focalizzata su scala internazionale nella ricerca scientifica, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci con obbligo di prescrizione medica per patologie cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, infiammatorie, autoimmuni, oncologiche, infezioni e disturbi del sistema nervoso centrale. AstraZeneca opera in oltre 100 Paesi e i suoi farmaci innovativi sono utilizzati da milioni di pazienti nel mondo. Nel 2015 ha investito in R&S 5,6 miliardi di dollari pari a circa il 23% del proprio fatturato globale.

In Italia ha in corso 83 studi clinici che coinvolgono quasi 850 centri di ricerca e più di 26 mila pazienti.

Maggiori informazioni su: http://www.astrazeneca.it/