AstraZeneca e MedImmune istituiscono un consorzio per offrire nuovi trattamenti per la nefropatia cronica

La collaborazione avviata con l’Università del Michigan ed Eli Lilly ha lo scopo di identificare nuovi target terapeutici per il trattamento della nefropatia cronica

Basiglio, 04 Marzo – AstraZeneca e MedImmune, il ramo aziendale globale dedicato alla ricerca e allo sviluppo in campo biologico, hanno annunciato l’avvio di una collaborazione con l’Università del Michigan ed Eli Lilly per identificare nuovi target terapeutici per il trattamento della nefropatia cronica (Chronic Kidney Disease, CKD). Il consorzio RPC2 (Renal Precompetitive Consortium) unirà gli esaurienti dati clinici e molecolari raccolti dal Professor Matthias Kretzler dell’Università del Michigan all’esperienza in campo R&S dell’industria farmaceutica.

Il Professor Kretzler ha creato un database renale contenente informazioni provenienti da oltre 1.000 pazienti e da diversi modelli animali di CKD per portare avanti le ricerche sulla condizione. Il consorzio avrà accesso al database per esplorare le principali vie che controllano la progressione della malattia e identificare potenziali nuovi bersagli farmacologici. Ogni componente del consorzio apporterà il proprio contributo bioinformatico e scientifico, ampliando le analisi già effettuate dall’Università del Michigan. I componenti hanno il diritto di esplorare i target di interesse in maniera indipendente.

“Dobbiamo trovare il modo di mettere le nuove terapie a disposizione dei nostri pazienti in maniera più rapida” ha dichiarato il Professor Kretzler. “L’RPC2 ci offre l’opportunità di coniugare l’esplorazione di dati molecolari e clinici su vasta scala con l’esperienza di sviluppo dell’industria farmaceutica”.
Marcus Schindler, Responsabile dell’Unità Farmaci Innovativi per le Malattie Cardiovascolari e Metaboliche (CVMD) di AstraZeneca, ha commentato: “Per AstraZeneca, la partecipazione al consorzio rappresenta un grande passo in avanti verso l’obiettivo di dventare leader nellìambito del trattamento della CKD. Riteniamo che le conoscenze generate all’interno del consorzio porteranno a un’espansione del nostro portfolio, con l’inclusione di target terapeutici caratterizzati da una solida base paziente-centrica”.

Cristina Rondinone, Responsabile dell’Unità Farmaci Innovativi per le Malattie Cardiovascolari e Metaboliche di MedImmune si è così espressa: “Il consorzio riunisce diversi anni di esperienza in campo scientifico e nella scoperta dei farmaci da parte dei partner accademici e farmaceutici e darà un’accelerata alla scoperta di nuovi metodi per offrire farmaci biologici di importanza significativa per i pazienti affetti da nefropatia cronica”.

La partecipazione di AstraZeneca al consorzio integra un accordo in essere tra la società e l’Università del Michigan nell’ambito del quale i target presenti nel portfolio di AstraZeneca sulle malattie cardiovascolari e metaboliche sono validati per il loro potenziale di trattamento della CKD. Gli obiettivi saranno la scoperta di nuovi bersagli terapeutici e il riposizionamento dei farmaci esistenti sulla base delle nuove scoperte sulla progressione della malattia.

NOTE PER I REDATTORI

Nefropatia cronica
La nefropatia cronica (Chronic Kidney Disease, CKD) colpisce oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo e più di 30 milioni di adulti negli Stati Uniti. Sebbene possa svilupparsi a qualsiasi età, è più comune nelle popolazioni più anziane e la sua prevalenza sta aumentando. L’anemia è una complicanza comune della CKD ed è associata a una morbilità e una mortalità significative nelle popolazioni in dialisi e non in dialisi. Inoltre, la CKD può essere sia una causa sia una conseguenza della malattia cardiovascolare e rappresenta attualmente una questione sanitaria critica a livello internazionale, oltre che una crescente esigenza medica insoddisfatta. Al momento non esistono cure o vie per arrestare il deterioramento dei reni nei pazienti affetti dalla patologia a eccezione del trapianto d’organo.

Università del Michigan
La University of Michigan Health System sviluppa servizi sanitari attraverso la formazione medica, la cura del paziente e la ricerca. L’UMHS è una comunità di oltre 26.000 persone tra corpo docenti, personale, tirocinanti e volontari, inclusi 3 ospedali e 40 sedi ambulatoriali. La University of Michigan Medical School figura tra le migliori università di ricerca negli Stati Uniti e nel mondo. Grazie a uno dei più ingenti finanziamenti statunitensi per la ricerca, l’Università del Michigan impiega soluzioni innovative per studiare, diagnosticare, curare, gestire e prevenire molte malattie dell’uomo.

MedImmune
MedImmune è il ramo di AstraZeneca dedicato alla ricerca e allo sviluppo in campo biologico, un’azienda biofarmaceutica globale e innovativa, focalizzata sulla scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci biologici e a piccole molecole con obbligo di prescrizione. MedImmune è pioniere nel campo della ricerca innovativa e dell’esplorazione di nuove vie nell’ambito di aree terapeutiche chiave, incluse le malattie respiratorie, infiammatorie e autoimmuni; le malattie cardiovascolari e metaboliche; l’oncologia; le neuroscienze; le infezioni e i vaccini. La sede di MedImmune è a Gaithersburg, Md., uno dei tre centri globali di R&D di AstraZeneca; sedi aggiuntive sono anche a Cambridge, Uk e Mountain View, CA. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.medimmune.com.

AstraZeneca: What Science Can Do
AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale orientata all’innovazione e focalizzata su scala internazionale nella ricerca scientifica, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci con obbligo di prescrizione medica per patologie cardiovascolari, metaboliche, respiratorie, infiammatorie, autoimmuni, oncologiche, infezioni e disturbi del sistema nervoso centrale. AstraZeneca opera in oltre 100 Paesi e i suoi farmaci innovativi sono utilizzati da milioni di pazienti nel mondo. Nel 2014 ha investito in R&S 4,4 miliardi di dollari pari a circa il 17% del proprio fatturato globale.
In Italia ha in corso 77 studi clinici che coinvolgono 558 centri di ricerca e circa 18 mila pazienti.

Maggiori informazioni su: www.astrazeneca.it