Ripresi gli studi clinici nel Regno Unito sul vaccino AZD1222 anti COVID-19

Dopo che la Medicines Health Regulatory Authority (MHRA) ne ha confermato la sicurezza, sono ripresi nel Regno Unito gli studi clinici sul vaccino AstraZeneca Oxford (AZD1222) contro il coronavirus.

Il 6 settembre il processo di revisione standard ha determinato l’interruzione temporanea delle vaccinazioni in tutte le sperimentazioni globali, al fine di consentire la revisione dei dati di sicurezza da parte di comitati indipendenti e di organismi regolatori internazionali. Il comitato del Regno Unito ha concluso le sue indagini, comunicando all’MHRA che gli studi nel Regno Unito potevano riprendere in sicurezza.

AstraZeneca e l’Università di Oxford, in qualità di sponsor della sperimentazione, non possono divulgare ulteriori informazioni mediche. Tutti gli investigatori e i partecipanti alla sperimentazione verranno aggiornati con le informazioni pertinenti, che saranno divulgate nei registri clinici globali, secondo la sperimentazione clinica e gli standard regolatori.

AstraZeneca è impegnata a garantire la sicurezza dei partecipanti alle sperimentazioni, nonché i più elevati standard di condotta negli studi clinici. L’azienda continuerà a collaborare con le Autorità Sanitarie di tutto il mondo, dalle quali riceverà indicazioni su quando potranno riprendere altri studi clinici atti a fornire il vaccino in modo ampio, equo e senza alcun profitto durante questa pandemia.

Il vaccino anti COVID-19 di AstraZeneca (ex AZD1222)

AZD1222 è stato sviluppato congiuntamente dall’Università di Oxford e dalla sua società affiliata, Vaccitech. Utilizza un vettore virale di scimpanzé con deficit di replicazione basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus) che causa infezioni negli scimpanzé e contiene il materiale genetico della proteina spike del virus SARS-CoV-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, la quale attiva il sistema immunitario affinché attacchi il virus SARS-CoV-2 se questo dovesse in seguito infettare l’organismo.