L’impegno scientifico e sociale di AstraZeneca per il vaccino anti COVID-19

L’azienda ribadisce i suoi valori fondamentali: “seguire la scienza” e “mettere i pazienti al primo posto”

AstraZeneca rafforza il suo impegno per garantire i più elevati standard di sicurezza e un accesso ampio ed equo al suo vaccino anti COVID-19 (AZD1222) in tutto il mondo.

Al centro dei valori fondamentali di AstraZeneca c’è la volontà di “seguire la scienza” e di aderire ai più elevati standard scientifici e clinici, principi che rendono la sicurezza e l’efficacia del vaccino di fondamentale importanza. Le domande di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) dell’azienda soddisferanno i severi requisiti stabiliti dalle Autorità Regolatorie in tutto il mondo.

A tal fine, AstraZeneca sta implementando un programma di sviluppo clinico – che arruolerà oltre 50.000 volontari, di cui 30.000 negli Stati Uniti, in America Latina, Asia, Europa, Russia e Africa – che fornirà dati su popolazioni etnicamente diverse.  

L’azienda osserva anche il principio fondamentale di “mettere i pazienti al primo posto”, e continuerà a collaborare con i governi e le altre organizzazioni per un accesso globale, ampio ed equo al vaccino, aumentando la produzione con catene di approvvigionamento parallele indipendenti in tutto il mondo, al fine di produrre miliardi di dosi con standard di sicurezza ed efficacia elevati e costanti. 

Pascal Soriot, Amministratore delegato di AstraZeneca, ha dichiarato: “Nelle ultime settimane abbiamo riscontrato un numero crescente di domande sulla sicurezza e la disponibilità di vaccini per combattere questa terribile pandemia di COVID-19: desidero ribadire che stiamo mettendo la scienza e gli interessi della società al centro del nostro lavoro. Ci stiamo muovendo rapidamente, senza tuttavia cercare scorciatoie; inoltre, le Autorità Regolatorie hanno standard di efficacia e sicurezza chiari e rigorosi per l’approvazione di qualsiasi nuovo medicinale, e tali standard includono anche questo potenziale vaccino anti COVID-19. Rimarremo fedeli ai nostri valori mentre proseguono i nostri sforzi per rendere disponibile questo vaccino in modo ampio ed equo a miliardi di persone in tutto il mondo”.

Nel luglio 2020, i risultati intermedi dello studio clinico di fase I/II COV001, ancora in corso, sono stati pubblicati su The Lancet e hanno dimostrato che AZD1222 è stato ben tollerato e ha generato robuste risposte immunitarie contro il virus SARS-CoV-2 in tutti i partecipanti arruolati.

AstraZeneca continua a impegnarsi con governi, organizzazioni multilaterali e partner in tutto il mondo per garantire un accesso ampio ed equo al vaccino, qualora le sperimentazioni cliniche si rivelassero efficaci. I recenti annunci di fornitura a Russia, Corea del Sud, Giappone, Cina, America Latina e Brasile portano la capacità di fornitura globale del vaccino prossima ai tre miliardi di dosi.

Il vaccino anti COVID-19 di AstraZeneca

AZD1222 è stato sviluppato congiuntamente dall’Università di Oxford e dalla sua società affiliata, Vaccitech. Utilizza un vettore virale di scimpanzé con deficit di replicazione basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus) che causa infezioni negli scimpanzé e contiene il materiale genetico della proteina spike del virus SARS-CoV-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, la quale attiva il sistema immunitario affinché attacchi il virus SARS-CoV-2 se questo dovesse in seguito infettare l’organismo.