Raggiunto un importante traguardo: 100 Paesi ricevono vaccini tramite COVAX

Oggi COVAX Facility ha annunciato di aver consegnato vaccini in 100 Paesi nell’arco di soli 42 giorni, a partire dall’arrivo delle prime dosi in Ghana lo scorso 24 febbraio.

Sono stati distribuiti più di 38 milioni di dosi- oltre 37 milioni delle quali di AstraZeneca - che verranno utilizzate per aiutare a proteggere le popolazioni più vulnerabili in tutto il mondo. Dei 100 Paesi raggiunti, 60 sono Paesi con economie a basso reddito che hanno ricevuto i vaccini grazie allo strumento di finanziamento Gavi COVAX Advance Market Commitment.

COVAX prevede di fornire dosi di vaccino a tutti i Paesi che ne avranno fatto richiesta nel primo semestre di quest’anno. Il piano prevede di fornire tramite COVAX – e in collaborazione con Serum Institute of India (SII) che è partner sub-licenziatario – centinaia di milioni di dosi del vaccino AstraZeneca in 142 Paesi.

AstraZeneca è stata la prima azienda farmaceutica globale a entrare a far parte di COVAX, nel giugno 2020, in linea con l’impegno condiviso dell’Azienda per un accesso ampio ed equo ai vaccini. Oltre l’80% delle dosi di AstraZeneca erogate tramite COVAX sono state destinate a Paesi a basso e medio reddito, contribuendo così a proteggere le popolazioni più vulnerabili del mondo, a prescindere dalla loro posizione economica.

Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato: “La giornata di oggi segna una tappa significativa nella lotta globale contro la pandemia, poiché sono ormai 100 i Paesi che hanno ricevuto vaccini tramite COVAX. Sono orgoglioso che il nostro vaccino rappresenti la stragrande maggioranza delle dosi fornite tramite COVAX nella prima metà di quest’anno. Finora sono state consegnate oltre 37 milioni di dosi, che proteggono le popolazioni più vulnerabili in tutto il mondo. Insieme ai nostri partner di COVAX, continuiamo a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per mantenere il nostro risoluto impegno per un accesso ampio, equo e sostenibile”.

Il Dr. Seth Berkley, CEO di Gavi, the Vaccine Alliance, ha aggiunto: “COVAX potrebbe essere in grado di fornire vaccini a tutte le economie partecipanti entro il primo semestre di quest’anno, ma dobbiamo ancora affrontare una sfida impegnativa, quella cioè di porre fine alla fase acuta del pandemia: saremo al sicuro solo quando questa sarà finita; i nostri sforzi per accelerare rapidamente il volume delle dosi erogate dipendono dal continuo supporto dei governi e dei produttori di vaccini”.

Questo è un traguardo significativo nella lotta contro il COVID-19. Di fronte alla rapida diffusione delle varianti del virus, l’accesso globale ai vaccini è di fondamentale importanza per ridurre la prevalenza della malattia, rallentare la mutazione virale e accelerare la fine della pandemia”, ha affermato il Dr. Richard Hatchett, CEO della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI).