AstraZeneca promuove la distribuzione globale del suo vaccino attraverso l’iniziativa COVAX Facility

Fornitura in corso a 142 Paesi, nell’ambito di uno sforzo senza precedenti volto a offrire un accesso ampio ed equo al vaccino

Insieme al suo partner Serum Institute of India, AstraZeneca sarà inizialmente il maggiore fornitore di COVAX

 

Le prime di molte milioni di dosi del vaccino contro COVID-19 di AstraZeneca stanno cominciando ad arrivare nei Paesi a basso e medio reddito di tutto il mondo, attraverso l’iniziativa multilaterale COVAX; sono i primi passi compiuti dall’azienda per mantenere il suo impegno di fornire un accesso ampio ed equo al vaccino.

Le prime spedizioni COVAX sono state effettuate alla fine della scorsa settimana in Ghana e Costa d’Avorio, e altre dovrebbero iniziare ad arrivare questa settimana in Paesi come Filippine, Indonesia, Fiji, Mongolia e Moldavia. Per molti di questi paesi, questa fornitura rappresenta la prima disponibilità di un vaccino contro il COVID-19.

Ulteriori spedizioni arriveranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di fornire centinaia di milioni di dosi di vaccino a un totale di 142 Paesi nei mesi futuri. La maggior parte di queste dosi, prodotte da AstraZeneca e dal suo partner, Serum Institute of India, andrà in Paesi a basso e medio reddito.

Pascal Soriot, Chief Executive Officer di AstraZeneca, ha dichiarato: “Stiamo muovendo i primi passi verso la realizzazione del nostro impegno in risposta alla pandemia, ovvero garantire un accesso al vaccino immediato, ampio, equo e senza profitto e milioni di persone, a prescindere dal livello di reddito del loro Paese, saranno presto protette da questo mortale virus. È un momento di grande orgoglio per noi e sono estremamente grato ai nostri partner – incusi Gavi, CEPI e Oxford University – per il loro duro lavoro e la dedizione nel rendere possibile tutto questo per molte milioni di persone in tutto il mondo”.

Seth Berkley, CEO di Gavi, ha affermato: “L’accesso globale ed equo ai vaccini per il COVID-19 è possibile solo quando i settori pubblici e privati lavorano insieme. Quando abbiamo lanciato il Gavi COVAX Advance Market Commitment nel giugno 2020, il nostro primo accordo è stato con AstraZeneca. Nove mesi dopo, le prime dosi vengono già consegnate a coloro che ne hanno più bisogno. Questo è solo l’inizio dell’impegno di COVAX per porre fine alla fase acuta della pandemia; non è ancora finita, ma tutti possiamo trarre forza da questo momento, e ringrazio AstraZeneca e l’Università di Oxford per il loro supporto e la loro collaborazione in ogni fase del nostro percorso”.

Le spedizioni di vaccini sono state scaglionate in base al COVAX Allocation Framework, che determina i volumi destinati a ogni Paese coinvolto in base a una serie di fattori, tra cui la preparazione del Paese stesso, le autorizzazioni normative nazionali e i piani di vaccinazione locali in atto. La fornitura tramite COVAX segue il recente Emergency Use Listing (“Elenco per l’uso di emergenza”) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), un percorso accelerato per la consegna dei vaccini, finalizzato all’immunizzazione attiva di individui a partire dai 18 anni di età.

AstraZeneca è stata la prima azienda farmaceutica globale ad aderire all’iniziativa COVAX, nel giugno 2020, in linea con l’impegno condiviso dell’azienda per un accesso ampio ed equo ai vaccini.

Il vaccino può essere conservato, trasportato e manipolato in normali condizioni di refrigerazione (2-8°C) per almeno sei mesi, e somministrato all’interno delle strutture sanitarie esistenti.

 

COVAX Facility

COVAX è un meccanismo globale co-fondato da CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) e Gavi, la Vaccine Alliance che in tutto il mondo collabora con l’OMS, l’UNICEF, le organizzazioni della società civile e i gruppi industriali per accelerare lo sviluppo, la produzione e l’accesso equo ai nuovi strumenti contro il COVID-19 per tutti i Paesi coinvolti, a prescindere dal livello di reddito.

 

Il vaccino COVID-19 di AstraZeneca (precedentemente noto come AZD1222)

Il COVID-19 Vaccine AstraZeneca è stato sviluppato congiuntamente dall’Università di Oxford e dalla sua società affiliata, Vaccitech. Utilizza un vettore virale di scimpanzé con deficit di replicazione basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus) che causa infezioni negli scimpanzé e contiene il materiale genetico della proteina spike del virus SARS-CoV-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, la quale attiva il sistema immunitario affinché attacchi il virus SARS-CoV-2 se questo dovesse in seguito infettare l’organismo.

Oltre al programma dell’Università di Oxford, AstraZeneca sta conducendo una vasta sperimentazione negli Stati Uniti e nel resto del mondo. In totale, l’Università di Oxford e AstraZeneca prevedono di arruolare fino a 60.000 partecipanti a livello globale.

Al vaccino è stata concessa un’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata o un’autorizzazione all’uso di emergenza in oltre 70 Paesi in sei continenti, e l’inserimento nell’Emergency Use Listing concesso dall’Organizzazione mondiale della sanità accelererà ed estenderà il percorso di accesso attraverso la COVAX Facility fino a 142 Paesi.