AstraZeneca conclude un accordo con la Commissione Europea per fornire fino a 400 milioni di dosi del vaccino AZD1222

Il primo accordo sul vaccino anti COVID-19 della Commissione Europea consente a tutti gli Stati membri dell’UE di accedere al vaccino, prodotto senza alcun profitto durante la pandemia

AstraZeneca ha concluso un accordo con la Commissione Europea (CE) per fornire fino a 400 milioni di dosi del vaccino anti COVID-19 AZD1222. Basandosi sull’accordo esistente con la Inclusive Vaccines Alliance europea, guidata da Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi, questo nuovo accordo offrirà a tutti gli Stati membri dell’Unione europea la possibilità di accedere al vaccino in modo equo e senza profitto per tutta la durata della pandemia. Consentirà inoltre agli Stati membri di reindirizzare le dosi verso altri Paesi europei.

Pascal Soriot, Amministratore delegato di AstraZeneca, ha dichiarato: “Questo primo accordo con la Commissione europea permetterà a milioni di europei di avere accesso al vaccino AZD1222 dopo la sua approvazione. Grazie alla produzione della nostra catena europea di approvvigionamento, prossima all’avvio, ci auguriamo di rendere il vaccino disponibile in modo ampio e rapido, con le prime dosi che verranno consegnate entro la fine del 2020. Desidero ringraziare l’intera Commissione europea – e in particolare il Commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides – per la rapida risposta mirata a garantire che i cittadini europei possano presto essere protetti contro questo virus mortale, consentendo alla nostra società e all’economia globale di riprendersi”.

Nel luglio 2020, i risultati intermedi dello studio clinico di fase I/II COV001, tuttora in corso, sono stati pubblicati su The Lancet e hanno dimostrato che AZD1222 è stato ben tollerato e ha generato robuste risposte immunitarie contro il virus SARS-CoV-2 in tutti i partecipanti arruolati. Lo sviluppo clinico di AZD1222 sta proseguendo a livello globale, con studi di fase II/III in corso nel Regno Unito e in Brasile, uno studio di fase I/II in Sud Africa e studi pianificati negli Stati Uniti, in Giappone e in Russia. I risultati degli studi in fase avanzata sono previsti entro la fine dell’anno, in funzione del tasso di infezione all’interno delle comunità in cui vengono condotte le sperimentazioni cliniche.

AstraZeneca continua a impegnarsi con governi, organizzazioni multilaterali e partner in tutto il mondo per garantire un accesso ampio ed equo al vaccino, qualora le sperimentazioni cliniche si rivelassero efficaci. I recenti annunci di fornitura a Russia, Corea del Sud, Giappone, Cina, America Latina e Brasile portano la capacità di fornitura globale del vaccino verso i tre miliardi di dosi.

Il vaccino anti COVID-19 di AstraZeneca

AZD1222 è stato sviluppato congiuntamente dall’Università di Oxford e dalla sua società affiliata, Vaccitech. Utilizza un vettore virale di scimpanzé con deficit di replicazione basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus) che causa infezioni negli scimpanzé e contiene il materiale genetico della proteina spike del virus SARS-CoV-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, la quale attiva il sistema immunitario affinché attacchi il virus SARS-CoV-2 se questo dovesse in seguito infettare l’organismo.