Pubblicati su The Lancet i risultati dell’analisi ad interim degli studi di fase III condotti da Oxford su AZD1222

L’analisi ad interim ha dimostrato che il vaccino è efficace nel prevenire il COVID-19, senza casi gravi e senza ricoveri oltre 21 giorni dopo la prima somministrazione

La presentazione dei dati alle Autorità Regolatorie di tutto il mondo è in corso, a supporto dell’approvazione

 

I risultati dell’analisi ad interim del programma di fase III condotto dall’Università di Oxford su AZD1222, sottoposti a peer-review e pubblicati oggi su The Lancet, hanno dimostrato che il vaccino è sicuro ed efficace nel prevenire il COVID-19 sintomatico e che protegge da forme gravi della malattia e ospedalizzazione. L’analisi ad interim di efficacia si basa su 11.636 partecipanti, da cui sono emersi 131 casi di infezioni sintomatiche dagli studi di fase III condotti dall’Università di Oxford nel Regno Unito e in Brasile.

Come annunciato il 23 novembre 2020, l’endpoint primario di efficacia, basato su un’analisi aggregata, ha mostrato che il vaccino è efficace al 70,4% (IC: 54,8-80,6%) nel prevenire il COVID-19 sintomatico verificatosi oltre 14 giorni dopo il ricevimento di due dosi di vaccino. Un endpoint secondario di efficacia della prevenzione della malattia grave non ha dimostrato casi di infezioni gravi o ricoveri nel braccio vaccino.

Un’ulteriore analisi dei regimi di efficacia ha mostrato che, quando il vaccino veniva somministrato in due dosi intere, la sua efficacia era del 62,1% (n = 8895; IC 41,0-75,7%) e del 90,0% (n = 2741; IC 67,4-97,0%) nei partecipanti che avevano ricevuto una mezza dose seguita da una dose intera.

L’efficacia del vaccino è stata valutata anche rispetto all’endpoint secondario della prevenzione precoce della malattia in forma grave dopo la prima dose. Non ci sono stati ricoveri o casi gravi di COVID-19 oltre 21 giorni dopo la prima somministrazione del vaccino. Dieci partecipanti al braccio di controllo sono stati ricoverati a causa del COVID-19, due dei quali sono stati valutati come gravi, incluso un caso fatale.

Altri dati continueranno ad accumularsi nell’ambito della prossima analisi primaria e dell’ulteriore follow-up, perfezionando e caratterizzando la lettura dell’efficacia del vaccino per un periodo di tempo più lungo.

I dati sulla sicurezza pubblicati finora provengono da oltre 20.000 partecipanti arruolati in quattro studi clinici nel Regno Unito (COV001 and COV002), in Brasile (COV003) e in Sudafrica (COV005). La pubblicazione su The Lancet ha confermato che il vaccino anti COVID-19 di AstraZeneca è stato ben tollerato e non sono stati confermati eventi avversi gravi correlati. I partecipanti provenivano da diversi gruppi etnici e geografici ed erano sani o i condizioni mediche stabili. Questa analisi fornisce dati di sicurezza su 74.341 mesi-persona di follow-up dopo la prima dose (mediana 3,4 mesi) e 29.060 mesi-persona di follow-up dopo due dosi (mediana 2,0 mesi). I tassi complessivi di eventi avversi gravi segnalati sono stati dello 0,7% nel braccio vaccino e dello 0,8% nel braccio di controllo.  

Il professor Andrew Pollard, Direttore dell’Oxford Vaccine Group e Chief Investigator degli studi di Oxford sui vaccini, ha affermato: “Oggi abbiamo pubblicato l’analisi ad interim dello studio di fase III e abbiamo dimostrato che questo nuovo vaccino possiede buoni dati di sicurezza ed efficacia contro il coronavirus. Siamo estremamente grati ai volontari che hanno partecipato alle nostre sperimentazioni per aver collaborato con noi negli ultimi otto mesi per consentirci di raggiungere questo traguardo”.

Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato: “La pubblicazione della peer-review di oggi consente una divulgazione completa dell’analisi ad interim del programma di Oxford. I risultati mostrano che il vaccino è efficace contro il COVID-19 – non essendo insorte, in particolare, infezioni gravi o necessità di ricovero nel braccio vaccino – oltre che sicuro e ben tollerato. Abbiamo iniziato a inviare dati alle Autorità Regolatorie di tutto il mondo per l’approvazione precoce, e le nostre supply chain globali sono attive e funzionanti, pronte a iniziare rapidamente la fornitura di centinaia di milioni di dosi su scala globale senza alcun profitto”.

La presentazione dei dati alle Autorità Regolatorie di tutto il mondo è già iniziata, come parte della rolling review dei dati per l’uso temporaneo o per l’approvazione condizionale durante questa crisi sanitaria. L’azienda sta anche perseguendo l’inclusione nell’Elenco per l’uso di emergenza (EUL, Emergency Use Listing) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per un percorso accelerato verso la disponibilità di vaccini nei Paesi a basso reddito.

Oltre al programma dell’Università di Oxford, AstraZeneca sta conducendo una vasta sperimentazione negli Stati Uniti e nel resto del mondo. L’Università di Oxford e AstraZeneca prevedono di arruolare fino a 60.000 partecipanti a livello globale.

L’azienda sta anche facendo rapidi progressi nella produzione, con una capacità fino a 3 miliardi di dosi di vaccino nel 2021, approvazioni regolatorie permettendo. Il vaccino può essere conservato, trasportato e manipolato in normali condizioni di refrigerazione (2-8°C) per almeno sei mesi, e somministrato all’interno delle strutture sanitarie esistenti.

AstraZeneca continua a impegnarsi con governi, organizzazioni internazionali e collaboratori in tutto il mondo per garantire un accesso al vaccino ampio, equo e senza profitto per tutta la durata della pandemia.

 

COV001

COV001 è uno studio di fase I/II controllato, randomizzato, condotto in cieco su 1077 adulti sani in cinque centri di sperimentazione del Regno Unito al fine di determinare la sicurezza, l’immunogenicità e l’efficacia di AZD1222. I partecipanti – di età compresa tra i 18 e i 55 anni – hanno ricevuto una o due dosi di AZD1222 a 5x1010 particelle virali, oppure una singola dose di un vaccino meningococcico coniugato MenACWY, come controllo. I partecipanti sono stati sottoposti a prelievi di campioni di sangue e a valutazioni cliniche per la sicurezza e l’immunogenicità a diversi intervalli temporali fino a un anno dopo la vaccinazione. Una volta alla settimana viene eseguito un test PCR COVID-19, con un altro test 3-5 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi se il primo campione è negativo, e 7 giorni dopo un test PCR positivo.

COV002

COV002 è uno studio di fase II/III in singolo cieco, multicentrico, randomizzato e controllato che valuta la sicurezza, l’efficacia e l’immunogenicità di AZD1222 in 12.390 partecipanti nel Regno Unito. A oggi i partecipanti alla sperimentazione hanno un’età pari o superiore a 18 anni, sono sani o hanno malattie croniche stabili dal punto di vista medico e sono a maggior rischio di essere esposti al virus SARS-CoV-2. I partecipanti ricevono una o due somministrazioni intramuscolari di mezza dose (~2,5 x1010 particelle virali) o di una dose piena (~5x1010 particelle virali) di AZD1222 o del comparatore, il vaccino anti-meningococco MenACWY. I partecipanti vengono sottoposti a più riprese a esami del sangue e a valutazioni cliniche per la sicurezza e l’immunogenicità fino a un anno dopo la vaccinazione. I casi sospetti che presentavano sintomi compatibili sono stati testati per la conferma virologica mediante PCR COVID-19. Inoltre, vengono eseguiti tamponi settimanali per il rilevamento dell’infezione e per la valutazione dell’efficacia del vaccino contro l’infezione.

 

COV003

COV003 è uno studio di fase III in singolo cieco, multicentrico, randomizzato e controllato che valuta la sicurezza, l’efficacia e l’immunogenicità di AZD1222 in 10.300 partecipanti in Brasile. A oggi i partecipanti alla sperimentazione hanno un’età pari o superiore a 18 anni, sono sani o hanno malattie croniche stabili dal punto di vista medico e sono a maggior rischio di essere esposti al virus SARS-CoV-2. I partecipanti vengono randomizzati a ricevere due somministrazioni intramuscolari di una dose piena (~5x1010 particelle virali) di AZD1222 o del comparatore, il vaccino anti-meningococco MenACWY, come prima dose e di un placebo salino come seconda dose. I partecipanti vengono sottoposti a più riprese a esami del sangue e a valutazioni cliniche per la sicurezza e l’immunogenicità fino a un anno dopo la vaccinazione. I casi sospetti che presentavano sintomi compatibili sono stati testati per una conferma virologica mediante PCR COVID-19.

 

COV005

COV005 è uno studio di fase I/II in cieco, multicentrico, randomizzato e controllato che valuta la sicurezza, l’efficacia e l’immunogenicità di AZD1222 in 2070 partecipanti in Sudafrica. I partecipanti allo studio hanno un’età compresa tra 18 e 65 anni, hanno o non hanno l’HIV, sono stati randomizzati a ricevere due dosi intramuscolari di AZD1222 a 5-7,5x1010 particelle virali o placebo salino. Ai partecipanti sono stati prelevati campioni di sangue e sono state effettuate valutazioni cliniche per la sicurezza e l’immunogenicità a diversi intervalli temporali, fino a un anno dopo la vaccinazione. Il test PCR COVID-19 viene eseguito regolarmente fino a un anno dopo la vaccinazione.

 

Il vaccino anti COVID-19 di AstraZeneca (ex AZD1222)

AZD1222 è stato sviluppato congiuntamente dall’Università di Oxford e dalla sua società affiliata, Vaccitech. Esso utilizza un vettore virale di scimpanzé con deficit di replicazione basato su una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus) che causa infezioni negli scimpanzé e contiene il materiale genetico della proteina spike del virus SARS-CoV-2. Dopo la vaccinazione, viene prodotta la proteina spike superficiale, la quale attiva il sistema immunitario affinché attacchi il virus SARS-CoV-2 se questo dovesse in seguito infettare l’organismo.