Durvalumab di AstraZeneca, prima terapia immuno-oncologica a dimostrare una sopravvivenza libera da progressione superiore rispetto alla terapia standard per i pazienti affetti da carcinoma polmonare in stadio III localmente avanzato

Durvalumab migliora la sopravvivenza libera da progressione di oltre 11 mesi rispetto alla terapia standard, ed è il primo farmaco a dimostrare la superiorità della PFS in questa tipologia di pazienti

I dati presentati al Congresso ESMO 2017 seguono il recente riconoscimento di durvalumab  come terapia innovativa da parte dell’FDA

La sperimentazione prosegue al fine di valutare l’altro endpoint primario: la sopravvivenza complessiva

Milano, 9 settembre 2017 - AstraZeneca e MedImmune, la sua divisione di ricerca e sviluppo biologico globale, hanno annunciato oggi i risultati sulla sopravvivenza libera da progressione (PFS) frutto di un’analisi ad interim dello studio di Fase III PACIFIC. In base ai risultati, durvalumab ha dimostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo nella PFS, rispetto alla terapia standard nei pazienti affetti da carcinoma polmonare in stadio III localmente avanzato e non operabile, i quali non avevano dimostrato miglioramenti con il trattamento chemioterapico a base di platino standard abbinato a radioterapia (CRT).

 

I risultati della sperimentazione di fase III PACIFIC, presentati all’ESMO (European Society of Medical Oncology) 2017 a Madrid, dimostrano un miglioramento nella PFS di oltre 11 mesi nei pazienti trattati con durvalumab rispetto ai pazienti trattati con placebo.  Il miglioramento della PFS con durvalumab è stato osservato in tutti i sottogruppi pre-specificati, inclusa l’espressione del PD-L1. I pazienti cui era stato somministrato durvalumab dimostravano inoltre un’incidenza ridotta di nuove metastasi, rispetto ai pazienti trattati con placebo. La sperimentazione PACIFIC prosegue al fine di valutare l’altro endpoint primario: la sopravvivenza complessiva,.

 

Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano: “I risultati di fase III PACIFIC sono incredibilmente incoraggianti per una popolazione di pazienti che fino ad oggi non disponeva di opzioni terapeutiche. In qualità di prima terapia immuno-oncologica a raggiungere il miglioramento nella sopravvivenza libera da progressione, durvalumab dimostra un chiaro potenziale di diventare la nuova terapia standard offrendo la speranza di incrementare il tasso di guarigione in questa tipologia di pazienti affetti da NSCLC (non small cell lung cancer) non operabile localmente avanzato che non hanno dimostrato miglioramenti in seguito alla chemioradioterapia. 

Riepilogo dei risultati sull’efficacia chiave addizionali:

 

Endpoint

Medicine

Value

Hazard ratio (HR)/
Confidence interval (CI)

PFS*
(primo endpoint)

 

durvalumab

16.8 mesi (median)

HR 0.52
95% CI, 0.42-0.65, p<0.0001

Placebo

5.6 months
(median)

Durata della risposta (DoR)

durvalumab

Not reached

N/A

Placebo

13.8 months

Tasso di risposta obiettiva (ORR) misurato dall’ecografia di routine dopo il completamento della CRT

durvalumab

28.4%

95% CI, 24.28-32.89, p<0.001

Placebo

16.0%

95% CI, 11.31-21.59, p<0.001