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Ricerca e Sviluppo

I farmaci del futuro saranno frutto della competenza e passione con cui oggi svolgiamo le attività di ricerca

La ricerca nel mondo

L’attenzione costante all’innovazione e alla ricerca rappresenta da sempre uno dei cardini dell’attività di AstraZeneca. Per questo motivo l’azienda investe costantemente nelle attività di Ricerca & Sviluppo.

Attualmente AstraZeneca conta 14 importanti centri di ricerca dislocati in 8 paesi, in cui operano circa 15.700 dipendenti, e grazie all’impegno nel settore la pipeline di AstraZeneca comprende 92 progetti di ricerca in fase di sviluppo clinico nel 2010. In particolare, 34 candidati farmaci in fase I, 32 in fase II, 9 in fase III e 17 progetti di sviluppo di nuove indicazioni (LCM).

Nel perseguire la propria strategia di ricerca e renderla maggiormente efficace ed efficiente, AstraZeneca sta inoltre modificando il proprio modello organizzativo, per concentrare ulteriormente gli sforzi sulle aree terapeutiche di interesse dell’azienda: oncologia, cardiovascolare, infettivologia, gastroenterologia, neuroscienze, malattie respiratorie e infiammatorie. Per questo sono in fase avanzata di creazione “Innovative Medicine Units” ed una “Global Medicine Development Function”, intese a rafforzare la sinergia nelle diverse fasi della ricerca.

Nell’ambito della propria attività scientifica, AstraZeneca ha scelto di impegnarsi anche nella cura di patologie “dimenticate” come la malaria, grazie alla collaborazione con Medicine for Malaria Venture (MMV), e la tubercolosi, che rappresenta ancora la principale causa di malattia e di morte in Asia e in Africa. Uno dei centri di riferimento per le attività R&S dell’azienda è infatti il Bangalore Research Institute, espressamente dedicato alla ricerca in questo settore. L’obiettivo dei ricercatori è la messa a punto di innovativi test diagnostici e di terapie sempre più efficaci per far fronte al fenomeno delle resistenze all’antibioticoterapia, attraverso la collaborazione di alcuni tra i principali esperti mondiali sulle malattie infettive.

Il successo attuale di AstraZeneca nelle attività di Ricerca & Sviluppo ha origini ben radicate.
Infatti, l’azienda ha una storia di innovazione lunga 70 anni durante la quale sono stati
sviluppati molti farmaci leader a livello mondiale. Tra i ricercatori che hanno collaborato alle
attività di R&S, AstraZeneca vanta 7 vincitori del premio Nobel per la Chimica e per la
Medicina.

In particolare nell’ambito cardiovascolare, le ricerche di James W. Black, Nobel per la
Medicina nel 1988[1], hanno portato alla scoperta del primo beta-bloccate, il propranololo,
chiamato Alderlin dal nome del centro ricerche AstraZeneca di Alderly. Inoltre, le ricerche
compiute da Arvid Carlsson, Nobel per la Medicina nel 2000[1], hanno portato alla scoperta del metoprololo presso il centro ricerche AstraZeneca di Molndal.

La ricerca in Italia

Da sempre AstraZeneca dimostra il proprio impegno in Ricerca & Sviluppo non solo attraverso l’utilizzo di metodologie scientifiche innovative e di qualità, applicate in base ad elevati standard etici in tutti gli aspetti delle attività di ricerca, ma anche attraverso una comunicazione completa e corretta, il monitoraggio dei propri farmaci anche dopo il lancio e, infine, la collaborazione e il dialogo aperto con le società scientifiche più rappresentative.

Nel 2010 in Italia sono stati investiti 9,7 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo per la realizzazione di 57 studi clinici e 10 studi preclinici, con il coinvolgimento di 766 centri e 13.800 pazienti. L’obiettivo, anche in Italia, è quello di partecipare allo sviluppo di farmaci sempre più “su misura” per il singolo paziente e la sua specifica patologia, in modo da poter ottenere il massimo beneficio a costi sostenibili per il SSN.

Di seguito, ecco alcuni dei progetti di maggior interesse:

  1. Uno studio che prevede la somministrazione in ambulanza di Brilique, un antiaggregante piastrinico di nuova generazione, entro 6 ore dall’insorgenza dei sintomi d’ischemia cardiaca in pazienti con infarto acuto del miocardio con elevazione del tratto ST, eleggibili per angioplastica primaria.
  2. Uno studio di fase II con Sifalimumab (anticorpo monoclonale di MedImmune) per il trattamento del Lupus Eritematoso Sistemico.
  3. Uno studio di Fase II con tralokinumab (anticorpo monoclonale di Cambridge Antibodies Technologies) avente come coordinatore internazionale un Opinion Leader Italiano per il trattamento di pazienti affetti da colite ulcerosa.
  4. Studi di Real World Evidence: tali studi, utilizzando un approccio osservazionale, si pongono di valutare differenti aspetti correlati all’utilizzo, nella pratica clinica quotidiana, dei farmaci in commercio. Alcuni di questi aspetti possono essere: il rapporto costo/beneficio e/o la sicurezza sull’utilizzo a lungo termine del farmaco, la compliance del paziente alla terapia, la qualità di vita del paziente.

Acquisizioni mirate

Oltre a ricercare l’innovazione al proprio interno, AstraZeneca è attenta alle novità della ricerca farmacologica condotta da altre imprese ed è pronta a cogliere progetti che possono sfociare in nuovi farmaci o vaccini. La strategia di acquisizioni, che sta conducendo verso significativi risultati, mira ad arricchire il portfolio aziendale con importanti prodotti innovativi e ad ampliare le competenze.

Infatti, nel 2005 AstraZeneca ha acquisito KUDOS, società di biotecnologie del Regno Unito per la scoperta e lo sviluppo di terapie oncologiche, cui ha fatto seguito nel 2006 l’acquisizione di CAT (Cambridge Antibodies Technologies), azienda inglese sprecializzata nella scoperta e lo sviluppo di anticorpi monoclonali.

Nel 2007, l'acquisizione di Arrow Therapeutics, società di biotecnologie per la scoperta e lo sviluppo di terapie antivirali, e soprattutto quella di MedImmune, leader nello sviluppo e produzione di farmaci biologici, con particolare focus nell’area delle malattie infettive, infiammatorie ed oncologiche, ha permesso di sviluppare ulteriormente l’area dedicata alle biotecnologie.

Inoltre, nel 2009 il Gruppo ha definito un accordo per l'acquisizione di Novexel, istituto privato impegnato nella ricerca e sviluppo di antibiotici innovativi, per rafforzare il portfolio di farmaci contro le infezioni.

Partnership di altissimo livello

Nel condurre la propria ricerca AstraZeneca ha scelto di collaborare con alcune tra le principali istituzioni pubbliche e private del mondo. A questo proposito, nel triennio 2008-2010 sono stati formalizzati 80 accordi di collaborazione in R&S per aumentare la dimensione e la qualità della nostra pipeline, tra cui:

2010MRC Technology
Collaborazione strategica con la società commerciale del Medical Research
Council britannico che prevede l'accesso condiviso alle rispettive raccolte di composti nell'obiettivo di favorire la ricerca di potenziali nuovi trattamenti per malattie gravi.

MMV (Medicine for Malaria Venture)
Accordo di collaborazione finalizzato all’individuazione di candidati farmaci innovativi per il trattamento della malaria.

Rigel Pharmaceuticals
Accordo di licenza per lo sviluppo e la vendita di fostamatinib disodico (R788), un nuovo farmaco studiato per la terapia orale dell'artrite reumatoide.  

CrystalGenomics Inc.
Collaborazione per la ricerca e lo sviluppo di un nuovo antinfettivo da utilizzare come potenziale agente antibatterico.

Dako Denmark A/S
Collaborazione per lo sviluppo di farmaci collegati a test diagnostici per progetti oncologici di AstraZeneca, nell'ambito della medicina personalizzata.

 2009Jubilant Organosys Ltd
Collaborazione con l'obiettivo di portare nuovi candidati farmaci nella pipeline di molecole in sviluppo pre-clinico di AstraZeneca e per sviluppare l’impegno nell’area delle neuroscienze.

Uva (University of Virginia)
Collaborazione di ricerca per lo sviluppo di trattamenti per coronaropatie e per malattie vascolari periferiche.

Celleron Therapeutics Ltd
Collaborazione nell’area della medicina personalizzata per lo sviluppo di farmaci oncologici attraverso il supporto della piattaforma di biomarcatori "CancerNav".
Cancer Research Technology e Institute of Cancer Research UK (associazione benefica per la ricerca in campo oncologico) Programma di ricerca per portare allo sviluppo clinico un potenziale composto antitumorale della pipeline AZ.

Forest Laboratories
Partnership per un antinfettivo di nuova generazione per patologie in fase avanzata di sviluppo.

Nektar
Accordo di licenza a livello mondiale per due prodotti contro la stipsi causata dagli antidolorifici.

Merck
Collaborazione per la ricerca riguardante un nuovo regime terapeutico antitumorale di associazione.

Cenix BioScience GmbH
Progetto di ricerca che, focalizzandosi su dettagliati studi cellulari, ha l’obiettivo di convalidare nuovi candidati farmaci in area oncologica identificati con successo da Cenix in recenti screen completati per AstraZeneca.

PsychoGenics
Accordo per identificare nuovi trattamenti per patologie legate al sistema nervoso centrale.

Targacept
Accordo di licenza per lo sviluppo e la commercializzazione a livello globale di un nuovo farmaco, per rafforzare la ricerca nell'area del trattamento dei disturbi depressivi.

 2008Columbia University Medical Center di New York
Collaborazione di ricerca nell’ambito delle malattie metaboliche al fine di sviluppare nuove terapie prevalentemente per il diabete di tipo 2 e l’obesità e, in un secondo tempo, per l’ aterosclerosi  e la dislipidemia.

National Cancer Centre Singapore (NCCS) e National University Hospital (NUH)
Collaborazione per lo sviluppo di atitumorali che mira a consolidare le capacità di sviluppo di AstraZeneca in Asia, accelerando quindi l’accesso a nuovi farmaci potenzialmente efficaci per i pazienti affetti da carcinoma epatocellulare non operabile.  

Inoltre, la strategia di partnership di AstraZeneca prevede accordi di collaborazione con alcune società del settore dei farmaci generici, nell’ottica di valorizzare le potenzialità di crescita e rafforzare la presenza del Gruppo nei mercati emergenti. Infatti, con lo scopo di commercializzare prodotti generici con il marchio AstraZeneca nei paesi emergenti, nel 2010 sono stati siglati accordi con la società indiana Aurobindo Pharma, per la produzione su licenza di farmaci antinfettivi, cardiovascolari e per il Sistema Nervoso Centrale, e con Torrent Pharmaceuticals per l’acquisto di 18 farmaci generici con le relative AIC.

Ultimo aggiornamento: 06/10/11

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