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Che cos'è l'ulcera peptica
Autore/Fonte: AstraZeneca Italia
Ultimo aggiornamento 27/07/11
- Quali sono le cause?
Un tempo si pensava che le ulcere fossero dovute esclusivamente ad abitudini di vita o alimentari sbagliate (fumo, caffè, the, bevande gasate) oppure causate dallo stress. Oggi si sa con certezza che la maggior parte delle ulcere è provocata da un'infezione da parte di un microrganismo: l'Helicobacter pylori. Questo batterio, una volta entrato nell'organismo, si annida nella mucosa dello stomaco e/o del duodeno, e ne altera lo strato protettivo composto da muco e provoca l’infiammazione della mucosa gastrica. L'acido e gli enzimi, prodotti dallo stomaco, possono così raggiungere i tessuti sottostanti e danneggiarli fino a provocare la lesione. Altre cause di ulcera sono rappresentate dall’uso continuativo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) ed altri farmaci come ad esempio i cortisonici. Tra i fattori di rischio ci sono la presenza di ulcera in qualche familiare e lo stress.
- Quali sono i principali sintomi?
Il sintomo più comune nell'ulcera peptica è il dolore sordo, localizzato nella parte alta dell'addome (spesso alleviato dall'assunzione di cibo). Altri sintomi possono essere:
- senso di vuoto allo stomaco, come si avesse la necessità di mangiare (compare 1-3 ore dopo i pasti principali oppure di notte)
- nausea o vomito
Qualche volta le ulcere si manifestano solo con la presenza di sangue digerito con le feci (emissione di feci di colore nerastro).
- Cosa fare?
La terapia medica si pone l'obiettivo di guarire la lesione e rimuovere la causa della malattia e, quindi, l'eradicazione dell'Helicobacter pylori (quando questo batterio sia presente). Quest’ultima viene attuata con antibiotici in associazione a farmaci in grado di ridurre la secrezione di acido gastrico. In genere quando si debella l'infezione da HP, l'ulcera guarisce. Solo in alcuni casi, se con la cura non vengono eliminati tutti i batteri o se l'infezione si ripresenta, può essere possibile la ricomparsa dell’ulcera. È comunque fondamentale prendere i farmaci prescritti dal medico e seguire attentamente lo schema terapeutico da lui proposto, evitando di interrompere la cura prima del tempo. È utile, inoltre: · informare il proprio medico se si stanno assumendo farmaci antinfiammatori (ad es. comprati direttamente in farmacia o prescritti da un altro medico) · smettere di fumare · ridurre o contenere lo stress · mangiare in modo sano· in assenza di una terapia adeguata, l’ulcera può ripresentarsi e possono insorgere complicanze, anche gravi, quali emorragia, perforazione della parete gastrica o duodenale, stenosi pilorica (restringimento del piloro, il canale che unisce stomaco e duodeno)
- Quando chiamare con urgenza il medico?
In rari casi, soprattutto se la terapia prescritta dal medico non è stata seguita attentamente, l'ulcera può peggiorare. In presenza dei seguenti sintomi, è necessario chiamare urgentemente il medico:
- vomito frequente con emissione di sangue rosso vivo o di colore nerastro
- emissione di feci scure
- improvviso o intenso dolore addominale
- perdita di peso
- persistenza dei sintomi dopo la terapia
- Come si svolge la visita medica?
Durante la visita, il medico ti inviterà a descrivere i tuoi sintomi e a rispondere alle domande relative alle loro possibili cause. L'anamnesi, ovvero la tua storia clinica, e la visita aiuteranno il medico a scartare altre cause del disturbo e ad individuare le procedure diagnostiche e terapeutiche più adatte al tuo caso.
- Quali sono gli esami diagnostici?
L'endoscopia dello stomaco e del duodeno è una procedura non chirurgica che permette di guardare all'interno di questi due organi. Viene attuata con una sonda a fibre ottiche che viene fatta passare dalla bocca. La sonda è un tubicino sottile e flessibile del diametro di 9 millimetri. La sonda è un tubicino sottile e flessibile.Con questa sonda il medico può vedere all'interno dello stomaco e del duodeno e eseguire, se necessario, un prelievo di mucosa (biopsia). L'endoscopia permette di evidenziare l'ulcera e la biopsia di rilevare la presenza o meno dell'Helicobacter pylori. Per evidenziare la presenza dell'Helicobacter pylori si può anche ricorrere all'esame del sangue per il dosaggio degli anticorpi o all'esame del respiro (Breath test). Il breath test è un esame molto semplice e per nulla fastidioso, basato sulla capacità dell'Helicobacter pylori di degradare la molecola di urea producendo anidride carbonica (CO2). La ricerca di infezioni da HP può essere fatta attraverso la ricerca, in un campione di feci, di alcuni componenti (antigeni) del batterio. Il test si esegue a digiuno (almeno 6 ore), dura circa 40 minuti e i risultati si ottengono dopo 2 giorni. Il paziente deve ingerire una soluzione contenente urea marcata con carbonio e soffiare attraverso una cannuccia in un contenitore per raccogliere l'espirato. Se il batterio è presente nell'organismo, la CO2 marcata viene ritrovata nel respiro.
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Farmacovigilanza
Il servizio di Farmacovigilanza svolge all'interno dell'Industria Farmaceutica un'attività di controllo sui farmaci in commercio, allo scopo di individuare eventuali effetti indesiderati nel corso di una terapia medica

