• Naviga
  • Vai al contenuto
AstraZeneca Italia

Astrazeneca Worldwide

  • AstraZeneca websites
    • Area Pubblica
    • Area Medici
    • Other AZ websites collapse

      Quick Links

      • AstraZeneca Annual Report 2010

      AstraZeneca Worldwide

      Americas
      • Argentina
      • Brazil
      • Canada
      • Chile
      • Mexico
      • United States
      • Uruguay
      • Venezuela
      Asia-Pacific
      • Australia
      • China
      • Japan
      • South Korea
      • Taiwan
      • Thailand
      • The Philippines
      Europe
      • Austria
      • Belgium
      • Bulgaria
      • Czech Republic
      • Denmark
      • Estonia
      • Finland
      • France
      • Germany
      • Greece
      • Hungary
      • Iceland
      • Ireland
      • Italy
      • Latvia
      • Lithuania
      • Luxembourg
      • Norway
      • Poland
      • Russia
      • Slovakia
      • Spain
      • Sweden
      • Switzerland
      • United Kingdom
      • Turkey

Titolo

  • Home
  • Chi Siamo
    • AstraZeneca nel mondo e in Italia
    • AstraZeneca in Italia
    • Codice di Condotta
    • Responsabilità Sociale
    • Farmacovigilanza
    • News
  • Pazienti e Salute
    • Asma
    • Bpco
    • Diabete Mellito
    • Disturbo bipolare
    • Emicrania
    • Ipercolesterolemia
    • Ipertensione
    • Reflusso gastroesofageo
    • Schizofrenia
    • Il tumore
    • Tumore al seno
    • Tumore alla prostata
    • Ulcera peptica
  • Aree Terapeutiche
    • Anestesiologia
    • Cardio-Metabolica
    • Gastroenterologia
    • Malattie infettive
    • Neuroscienze
    • Oncologia
    • Respiratoria
  • Ricerca e Sviluppo
  • Lavorare in AstraZeneca
    • Conosci AstraZeneca
    • Esperienze e percorsi
    • Lavora con noi
  • Area Medici
    • I nostri prodotti
    • Servizi

secondary menu

Pazienti e Salute
  • Asma
  • Bpco
  • Diabete Mellito
  • Disturbo bipolare
  • Emicrania
  • Ipercolesterolemia
    • che cos'è il colesterolo
    • consigli dietetici
  • Ipertensione
  • Reflusso gastroesofageo
  • Schizofrenia
  • Il tumore
  • Tumore al seno
  • Tumore alla prostata
  • Ulcera peptica

Tu sei qui

  • Pazienti e Salute
  • Ipercolesterolemia

Che cos'è il colesterolo

Autore/Fonte:Alessandra Fabretto Cardiologa, Centro Bios, Roma
Ultimo aggiornamento 27/07/11

    • Cos’è il colesterolo
    • Come viaggia il colesterolo nel corpo?
    • Quali alimenti contengono il colesterolo?
    • Quali sono i livelli ottimali di colesterolo nel corpo?
    • Cos’è la dislipidemia?
    • Perché il colesterolo è causa di malattie?
    • Quali sono gli altri fattori di rischio cardiovascolare?
    • Come abbassare il colesterolo?
    • Cos’è il colesterolo

      Di colesterolo ne parlano tutti e un po' ovunque; sebbene negli ultimi anni la divulgazione scientifica abbia fatto passi da gigante, rendendo disponibili informazioni preziose, le cose non sono così "semplici" come le conversazioni quotidiane potrebbero lasciare immaginare.
      Il colesterolo è una sostanza simile al grasso: per quanto strano possa apparire, è essenziale per la vita ed è presente in tutte le cellule animali. Esso è infatti una delle normali componenti del nostro corpo: è parte delle membrane cellulari; è la base costitutiva di alcuni ormoni e degli acidi biliari; è il nutrimento per alcuni tipi di cellule.
      A questo punto, qualcuno vorrà sapere come il nostro organismo produce il colesterolo; il colesterolo è introdotto normalmente con il cibo di origine animale (prodotti lattiero-caseari come il burro, la panna e il latte intero, tuorlo d'uovo, fegato, carni grasse), viene assorbito attraverso l'intestino, trasportato al fegato dove viene elaborato e incorporato nelle lipoproteine, pronto per essere distribuito a tutte le cellule dell'organismo che lo richiedono.
      Ma non è tutto: un'altra fonte di colesterolo sono le cellule del fegato che, attraverso una serie di reazioni chimiche, lo sintetizzano in base ai fabbisogni del nostro corpo. "Il colesterolo -spiega il nutrizionista Eugenio Del Toma - è talmente prezioso, per certe funzioni fondamentali, che il fegato si è riservato l'indipendenza e il diritto di costruirselo autarchicamente, a prescindere da quanto se ne introduca con gli alimenti".
      Ma la quantità di colesterolo nel sangue deve rimanere entro determinati livelli, oltre i quali rappresenta uno dei fattori di rischio cardiovascolare: può infiltrarsi nelle pareti dei vasi sanguigni, formando delle placche ateromatosiche, e contribuire così al verificarsi di patologie gravi, come l'infarto miocardico o l'ictus.

      Torna all'inizio

    • Come viaggia il colesterolo nel corpo?

      Il colesterolo viene assorbito nell'intestino attraverso i capillari intestinali, ma poiché non è solubile, per essere trasportato nel sangue deve essere incorporato in particolari strutture composte, oltre che da colesterolo, anche da proteine e trigliceridi.

      colesterolo1

      Questi affluiscono al fegato dove sono elaborati e trasformati in lipoproteine che a loro volta vengono immesse nuovamente nel sangue per rendere il colesterolo disponibile alle necessità dell'organismo.Immaginiamo le lipoproteine come una sorta di "pullman" carico di grassi: trigliceridi e colesterolo. Per restare all'esempio di prima, diremo che questi "torpedoni" sono principalmente di tre tipi e differiscono per la composizione (tipo di proteine e percentuale di colesterolo e di trigliceridi) e per le proprietà fisiche. Molto sinteticamente:

      • HDL, il cosiddetto "colesterolo buono" perché mentre circolano nel sangue raccolgono, incorporano e asportano il colesterolo presente sulla parete dei vasi; devono essere in quantità superiore a 40 mg/dl
      • LDL, rappresentano il "colesterolo cattivo", che si infiltra più facilmente nelle pareti vascolari depositandosi sotto il tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni - l'endotelio - e dando inizio alla formazione della placca aterosclerotica; contengono una quantità relativamente alta di colesterolo e trigliceridi; devono rimanere al di sotto dei 160 mg/dl e nei pazienti ad alto rischio sotto i 100 mg/dl
      • VLDL, presenti nel sangue in piccole quantità e particolarmente nocive.

      Torna all'inizio

    • Quali alimenti contengono il colesterolo?
      Il colesterolo è contenuto in quantità molto diversa negli alimenti: alcuni ne sono particolarmente ricchi mentre altri non ne contengono affatto.
      • I grassi di derivazione animale come burro, panna, strutto ne contengono una percentuale molto alta
      • Carne, pesce, latte, formaggi ne contengono una quantità media
      • Pasta, riso e frutta ne sono praticamente privi.

      Per stare tranquilli, non è sufficiente, però, includere o escludere un particolare alimento dalla nostra dieta: le diverse ricette contengono quantità diverse di colesterolo in relazione agli ingredienti che le compongono: così un piatto di pastasciutta è quasi privo di colesterolo se la pasta è condita con verdure o pomodoro fresco; diverso è il caso di una più elaborata ricetta arricchita da intingoli, formaggi o burro.
      È importante non dimenticare di fare attenzione alle etichette dei prodotti che reclamizzano uno scarso contenuto di grassi: quell'alimento non è detto che sia comunque povero di colesterolo

      Torna all'inizio

    • Quali sono i livelli ottimali di colesterolo nel corpo?

      Molti studi hanno dimostrato che quantità elevate di colesterolo nel sangue possono essere un importante fattore di rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari: l'infarto, l'ictus, ad esempio.
      In generale, inferiori sono i livelli di colesterolo più basso è il rischio; sarà comunque importante considerare - e fa parte dei compiti del nostro medico - se nello stesso paziente sono presenti altri fattori di rischio come una pressione arteriosa particolarmente elevata o il diabete: in questo caso, sarà ancora più importante ridurre i livelli di colesterolo.
      I valori generalmente consigliabili sono:

      • colesterolo totale: inferiore a 200-220 mg/dl
      • colesterolo HDL: superiore a 40 mg/dl
      • colesterolo LDL: inferiore a 160 mg/dl e inferiori a 100mg/dl nei pazienti ad alto rischio.
      • trigliceridi: inferiori a 170mg/dl

      Il rilievo di questi valori si ottiene da un esame del sangue prelevato dopo 12 ore di digiuno. Sarà il suo medico curante, anche sulla base della valutazione del rischio individuale di eventi cardiovascolari, a stabilire i livelli di colesterolo/TG da raggiungere tramite modifica dello stile di vita e/o trattamento farmacologico.

      Torna all'inizio

    • Cos’è la dislipidemia?

      Con il termine "dislipidemia" il nostro medico intenderà l'aumento di lipidi nel sangue, colesterolo e trigliceridi o meglio l'aumento delle lipoproteine - i "torpedoni" di cui prima si diceva - che trasportano queste molecole.
      Sono state classificate almeno 6 tipi diversi di "dislipidemia", in relazione alla lipoproteina in eccesso. Si tratta di disturbi dovuti ad un errore nel processo di metabolismo della lipoproteina stessa. Come si manifestano? In maniera non particolarmente eclatante: con l'aumento nel sangue dei livelli di colesterolo o trigliceridi, ovvero di una lipoproteina (LDL, VLDL) e nell'accumulo di queste sostanze nei tessuti dell'organismo e soprattutto nella parete delle arterie.
      Le cause possono essere di due tipi, definite:

      • Primarie o genetiche ossia determinate da un'alterazione "ereditaria" su base familiare: il difetto del metabolismo dei lipidi viene trasmesso come un carattere per l'appunto ereditario nel DNA dai genitori ai figli. In questi pazienti è utile mantenere i livelli di colesterolo più bassi possibile.
      • Secondarie a molte cause: alimentazione sbagliata e obesità, diabete, assunzione di farmaci, malattie renali, malattie della tiroide, alcolismo

      Torna all'inizio

    • Perché il colesterolo è causa di malattie?

      La quantità elevata di colesterolo nel sangue e soprattutto di LDL causa l'infiltrazione di questa sostanza all'interno della parete dei vasi sanguigni: si tratta di un'eventualità assai temuta, chiamata processo di "aterogenesi". Questo evolve, in diverse tappe, nella formazione della placca aterosclerotica che porta a sua volta al restringimento del vaso stesso:

      • colesterolo e trigliceridi si infiltrano e si depositano nella parete vascolare
      • richiamano cellule dette "macrofagi" che inglobano i lipidi, trasformandosi in cellule dall'aspetto schiumoso
      • queste cellule producono sostanze che stimolano la crescita delle cellule muscolari e il collagene della parete del vaso
      • si forma quindi la placca aterosclerotica che si accresce lentamente restringendo gradualmente il diametro (lume) del vaso e provocando la riduzione graduale dell'apporto di ossigeno nelle cellule a valle dell'ostruzione;
      • si lacera all'interno del vaso; a questo punto, le piastrine - elementi che prendono parte attiva al processo di coagulazione del sangue in risposta a lesioni dell'endotelio dei vasi - vi aderiscono, restringono velocemente il lume del vaso sanguigno. Anche in questo caso, si determina un'improvvisa mancanza di ossigeno a valle del cosiddetto "tappo piastrinico";
      • indebolisce la parete del vaso fino a sfiancarla e a farla dilatare (formando così il cosiddetto "aneurisma"), fino alla rottura del vaso stesso.Queste alterazioni del vaso sanguigno hanno conseguenze diverse a seconda dell'organo che il vaso stesso irrora. Possono portare ad infarto miocardico, ictus, aneurisma dell'aorta.

      Torna all'inizio

    • Quali sono gli altri fattori di rischio cardiovascolare?

      Il rischio cardiovascolare esprime la possibilità che ciascuna persona ha di andare incontro a malattie cardiovascolari come l'aterosclerosi e le sue complicanze più frequenti: infarto miocardico o ictus.
      La valutazione del rischio individuale è una questione assai complessa ed anche a questo riguardo è importante tenere presente un aspetto fondamentale: esistono, purtroppo, fattori non modificabili, mentre su altri possiamo intervenire con un cambiamento nello stile di vita.

      Fattori non modificabili:

      • familiarità per dislipidemia
      • età
      • sesso
      • razza

      Fattori modificabili:

      • ipertensione arteriosa
      • obesità
      • vita sedentaria
      • diabete mellito
      • fumo
      • altre patologie concomitanti
      • abitudine al fumo.

      Torna all'inizio

    • Come abbassare il colesterolo?

      La prima regola è controllare la quantità di colesterolo assunto con la dieta: non sottoporsi mai a diete genericamente preconfezionate, ma affidarsi ad uno specialista dietologo che prescriva una dieta in base alle necessità del paziente.

      In generale bisogna eliminare i cibi contenenti burro, i dolci con panna o creme a base di burro, il grasso della carne, gli insaccati, i formaggi grassi. Limitare il consumo di uova e carne e preferire il pesce azzurro che contiene un particolare tipo di acido grasso che solubilizza il colesterolo; fare uso di latte scremato e formaggi magri, come la ricotta. Nessuna limitazione a pasta o riso conditi con verdure o olio, verdure e frutta.

      La seconda regola è di fare attività sportiva regolarmente: stimola il metabolismo al consumo del colesterolo. Dovranno essere preferite attività come la corsa, la marcia, il nuoto, il ciclismo, della durata di almeno 30 minuti per tre volte la settimana, sempre sotto consiglio del proprio medico.

      A queste regole, se necessario, si associa una terapia farmacologia che si avvale di quattro classi di farmaci:

      • le statine, ne esistono diversi tipi, che riducono efficacemente la produzione di colesterolo nel fegato e ne stimolano la rimozione dal sangue.
      • i fibrati, che abbassano i trigliceridi oltre che il colesterolo;
      • le resine sequestranti biliari, che bloccano i sali biliari nell'intestino e quindi riducono l'assorbimento del colesterolo e ne aumentano l'utilizzo a livello epatico;
      • gli inibitori dell'assorbimento intestinale del colesterolo.

      Torna all'inizio

  • Sei aggiornato?

    RSS news feed

     News Email alerts

  • Strumenti collapse

    • Stampa
    • Aggiungi ai preferiti
  • Farmacovigilanza

    Il servizio di Farmacovigilanza svolge all'interno dell'Industria Farmaceutica un'attività di controllo sui farmaci in commercio, allo scopo di individuare eventuali effetti indesiderati nel corso di una terapia medica

    Per saperne di più

Informazioni Legali

  • Informazioni legali
  • Policy
  • Contattaci
  • Copyright AstraZeneca SpA e Simesa SpA 2012

    • Informazioni legali
    • Policy
    • Contattaci
    • Mappa del sito
    • Copyright AstraZeneca SpA e Simesa SpA 2012

    AstraZeneca ottiene il mantenimento della Certificazione dell'informazione scientifica.