Il cancro è una malattia caratterizzata dalla crescita incontrollata di cellule anormali. Tutti gli organi e i tessuti che formano il nostro corpo sono fatti di cellule. Sebbene esse abbiano aspetto e funzioni diverse, seguono gli stessi meccanismi per quanto riguarda la riproduzione e la riparazione.
Normalmente la riproduzione cellulare avviene in modo ordinato, preciso e rigorosamente controllato in modo che la percentuale di cellule nuove sia sempre uguale a quella di cellule che muoiono; talvolta però con il passare degli anni, può succedere che una cellula, a causa di una mutazione nel suo codice genetico (DNA) si allontani dal comportamento normale e inneschi un processo di crescita e proliferazione incontrollate in cui le cellule figlie continuano a dividersi in modo del tutto incontrollato ed eccessivo, formando una massa definita "tumore".
I tumori cosiddetti benigni hanno una crescita limitata che raramente mette in pericolo la vita dell'individuo anche se possono condizionarne le funzioni normali. I tumori maligni sono molto più pericolosi perché possono crescere, alcuni velocemente altri più lentamente, e invadere i tessuti normali distruggendoli. Il rischio maggiore è che cellule tumorali si stacchino dalla massa tumorale originaria (tumore primario) e diffondano attraverso la circolazione in altri tessuti, determinando nuovi tumori (metastasi).
Fonte: AstraZeneca Italia
Ultimo aggiornamento 15/07/2011
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