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Che cos'è la Diabete Mellito
- Quant’è diffuso il diabete mellito?
Il diabete mellito è molto diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, e soprattutto in quelli altamente industrializzati.
Il diabete mellito interessa circa il 4,5% della popolazione Italiana, il che vale a dire complessivamente 3 milioni di Italiani.
Il diabete mellito di tipo 2, la forma più frequente, rappresenta più del 90% dei casi di diabete.
- Quali sono i sintomi del diabete mellito?
Nel diabete mellito di tipo 1 in genere i sintomi riferiti sono sete intensa (polidipsia), aumentata quantità delle urine (poliuria), stanchezza e calo di peso, comparsa di alito acetonemico, anche se a volte l’esordio può essere drammatico (coma).
Nel diabete mellito di tipo 2 invece i sintomi sono a volte meno evidenti, spesso nei primi tempi i valori glicemici elevati sono del tutto asintomatici, quindi possono passare anni prima che ci si accorga di avere il diabete.
- Come viene effettuata la diagnosi di diabete mellito?
La misurazione della glicemia a digiuno è considerata un test affidabile e semplice per la diagnosi di diabete mellito. In pratica, in assenza dei sintomi tipici della malattia (polidipsia, poliuria, calo ponderale), la diagnosi di diabete viene generalmente posta con il riscontro, confermato in almeno due diverse occasioni, di una glicemia a digiuno ≥ 126mg/dl.
Alla diagnosi di diabete mellito i medici possono arrivare anche ricorrendo ad altri test di laboratorio, come ad esempio il dosaggio della emoglobina glicata (HbA1c), parametro che consente di valutare l’andamento dei livelli di glicemia nei 2/3 mesi precedenti il prelievo di sangue.
- Quali sono le complicanze più frequenti del diabete mellito?
Le complicanze croniche del diabete mellito sono correlate alla durata della malattia e ai valori della glicemia.
Le complicanze sosno generalmente a carico di alcuni tessuti particolarmente sensibili ai livelli elevati di glicemia come ad esempio gli occhi, i reni, il sistema cardiovascolare e il sistema nervoso.La lesione oculare più frequente è il danno della retina, con più o meno rapida (a seconda dei casi) riduzione o addirittura perdita della vista.
Altra complicanza di rilievo è la cosidetta nefropatia diabetica, cioè il danno a carico dei reni, con la possibilità in alcuni casi di una lenta evoluzione verso l’insufficienza renale.
E’ di frequente riscontro nei pazienti diabetici il manifestarsi di infarto miocardico acuto e ischemia cerebrale, come segni di danno della componente vascolare cardiaca e cerebrale.
Il danno a carico del sistema nervoso, infine, che prende il nome di ”neuropatia diabetica”, osservato in circa 1 paziente diabetico su 3, si manifesta generalmente con dolori crampiformi prevalentemente notturni, localizzati agli arti inferiori, con riduzione della sensibilità e comparsa di ulcerazioni alla pianta del piede. Nel paziente con neuropatia diabetica posso anche essere presenti altri sintomi, ed esempio correlati a disturbi vescicali (es. incontinenza urinaria) o intestinali (es. diarrea cronica).
- Come prevenire il diabete mellito o le sue complicanze?
E’ possibile attuare delle semplici strategie per la prevenzione primaria del diabete mellito di tipo 2, quali ad esempio:
- una corretta alimentazione, con ridotto apporto di grassi, e una buona quantità di fibre vegetali assunte giornalmente
- un’attività fisica regolare (ad esempio per 20/30 minuti al giorno)
- un attento controllo del peso corporeo
Una volta diagnosticato il diabete mellito di tipo 2 la prevenzione delle sue complicanze è strettamente correlata al buon controllo dei valori ematici di glicemia e della emoglobina glicata (HbA1c).
- Quali sono i possibili trattamenti a disposizione?
La modifica dello stile di vita, attraverso una dieta corretta e una regolare attività fisica, rappresenta l’approccio terapeutico comune a tutti i pazienti con diabete mellito.
Per i pazienti con diabete mellito di tipo 1, dove vi è una carente produzione di insulina da parte dell’organismo, la terapia si basa sulla somministrazione quotidiana di insulina, di cui esistono in commercio diverse formulazioni (a durata d’azione breve, intermedia o lunga) che il medico prescriverà sulla base delle caratteristiche del singolo paziente.
Per i pazienti con diabete mellito di tipo 2, invece, il trattamento farmacologico sarà teso a favorire l’utilizzazione del glucosio da parte dei tessuti, cercando in questi ultimi di stimolare la produzione di insulina da parte del pancreas e/o di superare lo stato di resistenza all’attività dell’insulina prodotta dall’organismo, in modo da abbassare i livelli ematici di glicemia. Numerose sono le classi di farmaci a disposizione per il trattamento del paziente con diabete mellito di tipo 2, che il medico selezionerà sulla base delle caratteristiche del singolo paziente, della diversa efficacia attesa dai singoli farmaci e della diversa loro tollerabilità.
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Farmacovigilanza
Il servizio di Farmacovigilanza svolge all'interno dell'Industria Farmaceutica un'attività di controllo sui farmaci in commercio, allo scopo di individuare eventuali effetti indesiderati nel corso di una terapia medica

