
Il cancro della prostata è un tumore a crescita molto lenta. Questa caratteristica consente di poterlo diagnosticare nella maggior parte dei casi in una fase precoce e quindi totalmente guaribile. Anche nei casi in cui venga diagnosticato in fase avanzata, non più suscettibile di guarigione completa, consente una lunga sopravvivenza
Chi colpisce?
Il tumore della prostata è molto raro nell'uomo prima dei 40-50 anni, mentre diventa più frequente all'avanzare dell'età dopo i 50-55 anni, fino a raggiungere i suoi picchi oltre i 70 anni di età.
Quali sono le cause del cancro della prostata?
Le cause sono ancora oggi sconosciute. Tuttavia è possibile identificare alcuni potenziali fattori di rischio - oltre all'età avanzata - che possono favorirne l'insorgenza. Tra questi sono da citare:
- storia familiare di cancro della prostata: gli uomini che hanno un parente stretto (padre, zio o fratello) che ha, o ha avuto, questa forma di tumore hanno maggiori probabilità (due o tre volte in più). Il rischio aumenta all'aumentare del numero di familiari colpiti;
- dieta abitualmente ricca di grassi saturi: un'alimentazione ricca di grassi, in particolare grassi di derivazione animale (burro, latte intero) può aumentare il rischio di tumore alla prostata. Recenti studi hanno evidenziato una correlazione con una particolare sostanza, l'acido alfa-linoleico che è in grado di stimolare la crescita e la divisione cellulare;
- esposizione a radiazioni o cadmio: il cadmio è stato incriminato come agente cancerogeno. È stato postulato che non ha alcun effetto diretto, ma agisce interferendo con lo status ormonale. Il cadmio si deposita nei testicoli e nella prostata e può interferire con la produzione di testosterone o con il metabolismo dello zinco o con entrambi, cosa che potrebbe influenzare il legame dell'ormone con la prostata.
Fonte: AstraZeneca Italia
Ultimo aggiornamento 15/07/2011
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