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che cos'è l'ipertensione

Autore/Fonte: AstraZeneca Italia
Ultimo aggiornamento 27/07/11

    • Che cosa è l'ipertensione arteriosa?
    • Quali sono le cause dell'ipertensione?
    • Quali possono essere le conseguenze?
    • Che cosa è l'ictus cerebrale?
    • Quanto è frequente?
    • Chi ne è maggiormente colpito?
    • Come si manifesta?
    • Quali sono le cause dell'ictus?
    • Quali sono le conseguenze dell'ictus?
    • Come si previene?
    • Che cosa è l'ipertensione arteriosa?

      Si definisce ipertensione il riscontro di valori pressori stabilmente superiori a 140 mmHg di sistolica e 90 mmHg di diastolica in soggetti che non assumono farmaci antipertensivi.

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    • Quali sono le cause dell'ipertensione?

      L'ipertensione può avere una causa non conosciuta (ipertensione essenziale o idiopatica) o essere associata ad altre malattie primarie (ipertensione secondaria).

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    • Quali possono essere le conseguenze?

      Elevati livelli pressori espongono il paziente a rischio di eventi cardiovascolari e cerebrali, soprattutto ictus.

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    • Che cosa è l'ictus cerebrale?

      E' un evento improvviso ed acuto che si manifesta a livello cerebrale in seguito alla riduzione o all'interruzione del flusso ematico al cervello a
      causa, rispettivamente, nell'85% dei casi ad ostruzione di un'arteria
      (ictus ischemico) e nel restante 15% a rottura (ictus emorragico).
      ipertensione3L'afflusso ematico al cervello si riduce a causa dell'ostruzione di un'arteria. Tale restringimento del vaso non consente un adeguato apporto di ossigeno alle cellule cerebrali, con conseguente ischemia del tessuto circostante. L'afflusso ematico al cervello potrebbe essere interrotto a causa della rottura (emorragia) di un'arteria, spesso per effetto della pressione elevata, che provoca la fuoriuscita di sangue dal vaso.

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    • Quanto è frequente?

      L'ictus è una malattia relativamente frequente, soprattutto nell'età senile, con prognosi negativa; rappresenta infatti la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte. In Italia si registrano 186.000 nuovi ictus ogni anno.

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    • Chi ne è maggiormente colpito?

      L'incidenza è poco più elevata nei maschi e aumenta progressivamente con l'età, raggiungendo il massimo negli ultraottantacinquenni.

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    • Come si manifesta?

      I principali sintomi sono: formicolii, visione ridotta in una metà del campo visivo, vertigini, cefalea.

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    • Quali sono le cause dell'ictus?

      Tra i più frequenti fattori di rischio vi è l'ipertensione arteriosa; vanno inoltre considerati: età, fumo, malattie cardiache, regime alimentare, obesità, vita sedentaria, stress, uso di contraccettivi orali.

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    • Quali sono le conseguenze dell'ictus?

      A seconda di quale sia la parte del cervello colpita dall'ictus, il risultato può essere la paralisi e la perdita di funzioni che interessano la parola, la visione, la sensibilità fisica o la memoria. L'ictus, privando il cervello di ossigeno, può anche portare al coma o, nel 15-25% dei casi, alla morte.

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    • Come si previene?

      La prevenzione si basa sul controllo della pressione arteriosa, e degli eventuali altri fattori di rischio presenti.
      Se, nonostante la modifica dello stile di vita, non si ottiene un abbassamento della pressione, è consigliato iniziare una terapia con farmaci antiipertensivi che hanno dimostrato una significativa riduzione dell'ictus.
      E' inoltre importante modificare il proprio stile di vita: smettere di fumare, correggere la dieta, non esagerare con gli alcoolici, fare attività fisica, dimagrire se si è in sovrappeso.

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