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  • Che cos'è la BPCO

Autore/Fonte:AstraZeneca Italia
Data di pubblicazione: 26/03/2007

La BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) - in inglese COPD (dalle iniziali di Chronic Obstructive Pulmonary Disease) è un'affezione cronica del sistema respiratorio che limita il flusso aereo in modo non completamente reversibile. Viene chiamata broncopneumopatia perché compromette bronchi e polmoni, cronica perché la sua evoluzione progredisce lentamente nel tempo e ostruttiva perché è caratterizzata da un'ostruzione delle vie respiratorie dovuta ad un processo infiammatorio innescato dall'inalazione di fumo di tabacco o di gas nocivi. Tale ostruzione, progressiva, limita il flusso d'aria durante l'espirazione causando difficoltà di respiro (dispnea), tosse persistente soprattutto al mattino, limitazione dell'attività fisica e insufficienza respiratoria marcata.

LA BPCO è spesso associata a bronchite cronica ed enfisema polmonare, soprattutto nei fumatori e negli ex-fumatori. Il fumo di sigaretta rappresenta, infatti, una delle cause principali, insieme agli inquinanti ambientali.
L'asma, un'altra importante e frequente malattia ostruttiva del polmone associata a riduzione del flusso aereo espiratorio, può coesistere con la BPCO. Anche l'asma è associata a una infiammazione cronica delle vie aeree che, tuttavia, ha caratteristiche diverse dall'infiammazione cronica delle vie aeree presente nella BPCO.

 

    • La bronchite cronica
    • L'enfisema polmonare
    • L'asma
    • Quanto colpisce la BPCO?E' una malattia mortale?
    • Quali sono i fattori di rischio per la BPCO?
    • Quali sono le modalità di insorgenza e sviluppo della BPCO?
    • Quali sono i sintomi più frequenti della BPCO?
    • Cosa sono le riacutizzazioni e perchè si manifestano?
    • La bronchite cronica

      La bronchite è il processo infiammatorio che si innesca quando i bronchi vengono irritati, per esempio dal fumo di sigaretta, da inquinanti atmosferici o industriali, o infettati da un batterio o da un virus. La bronchite diventa cronica quando l'azione irritante o infettiva continua per lungo tempo fino a danneggiare in modo più o meno irreparabile zone progressivamente più estese del tessuto ciliato. Questo tessuto, costituito da cellule che posseggono cilia mobili sulla loro superficie, tappezza le pareti dei bronchi e svolge un ruolo fondamentale nella difesa degli alveoli polmonari dagli agenti estranei esterni (clearance mucociliare).

      In corso di bronchite cronica la parete dei bronchi infiammati diventa più spessa, viene prodotto un eccesso di muco, dove i batteri e le sostanze irritanti possono facilmente ristagnare. Si instaura un circolo vizioso che riduce sempre di più il calibro dei bronchi, meno aria può fluire dentro e fuori dai polmoni, per cui il respiro diventa più difficoltoso (dispnea). Il muco in eccesso determina la tipica tosse da bronchite.

      La bronchite cronica si manifesta generalmente nei soggetti forti fumatori (almeno 1 pacchetto di sigarette al giorno per almeno 15-20 anni).

      Una tosse persistente dopo un raffreddore o un'infezione apparentemente guarite, o che peggiora al mattino o quando arriva l'inverno, può significare la presenza di una bronchite. In questo caso è importante rivolgersi subito al proprio medico curante. Una bronchite non va mai trascurata per evitare che possa portare a danni più seri.

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    • L'enfisema polmonare

      L'enfisema polmonare si manifesta in genere tra i 50 i 75 anni d'età.

      Esiste una forma legata all'invecchiamento, il cosiddetto enfisema senile, molto comune soprattutto tra gli uomini. E' un fenomeno "fisiologico" che non deve allarmare; le strutture polmonari vanno incontro a una perdita di elasticità dovuta all'età, riescono ad espellere meno aria, che si accumula negli alveoli polmonari, senza che si verifichi - di norma, una significativa alterazione delle funzioni respiratorie.

      fig2bpco

      L'enfisema polmonare propriamente detto, invece, è una vera e propria alterazione del tessuto polmonare caratterizzata dalla distruzione degli alveoli polmonari e dal conseguente ampliamento irreversibile degli spazi aerei respiratori. In questo caso la progressiva riduzione della superficie interessata dagli scambi gassosi e la perdita delle proprietà elastiche del polmone determinano un grave deterioramento della funzionalità respiratoria che può essere identificato con la spirometria.

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    • L'asma

      L'asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree. Nei soggetti sensibili provoca ricorrenti problemi respiratori che variano molto da individuo a individuo per intensità e frequenza. I principali sono difficoltà di respiro (dispnea) associata a tosse secca, sibili e senso di costrizione toracica. I fattori scatenanti sono molteplici e complessi, alcuni causano la malattia (predisposizione genetica ed esposizione a determinate sostanze sensibilizzanti nell'ambiente di lavoro) altri contribuiscono in varia misura a peggiorarne i sintomi (allergeni, virus, attività fisica etc). Non sempre la distinzione tra asma e BPCO è netta, talvolta è difficile. Tuttavia esistono delle caratteristiche che possono aiutare il medico curante o lo specialista a distinguere tra loro queste due malattie respiratorie (vedi tabella sottostante).

       

      fig3bpco

      Sebbene ancora sottostimata, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sta divenendo un problema socio-sanitario di importanza sempre maggiore sia a livello mondiale, che nazionale.

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    • Quanto colpisce la BPCO?E' una malattia mortale?

      La BPCO interessa circa il 5% della popolazione generale; nei paesi industrializzati colpisce soprattutto adulti e anziani, dove può raggiungere, al di sopra dei 60 anni, tassi del 20% di prevalenza (1 soggetto su 5).
      E' più comune negli uomini che nelle donne ed aumenta rapidamente con l'età. Questa disparità tra sessi è legata soprattutto alla maggior esposizione al fumo del sesso maschile sia come abitudine attiva sia come esposizione in ambito professionale, sebbene gli ultimi studi evidenzino un aumento dell'abitudine al fumo tra le donne.
      I fumatori e le persone che lavorano dove ci sono polvere e gas irritanti sono più colpiti da questa malattia.

      Con il progredire della malattia la BPCO riduce fortemente la qualità di vita dei soggetti colpiti ed è responsabile di un numero notevole di assenze dal lavoro.

      La BPCO è una malattia ad alto rischio di mortalità. In Italia si calcola che essa sia la causa del 50-55% di tutti i decessi per malattie dell'apparato respiratorio.

      A differenza dell'asma, la BPCO è molto rara nei bambini.

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    • Quali sono i fattori di rischio per la BPCO?

      Tra i fattori di rischio per lo sviluppo di BPCO, quelli di maggiore rilievo sono:

      • Il fumo di sigaretta e di altri tipi di tabacco, sia attivo che passivo
      • L'esposizione intensa e/o prolungata a polveri, vapori e gas lesivi per le vie respiratorie, particolarmente in ambito lavorativo

      Anche l'inquinamento degli ambienti interni che si crea in caso di scarsa ventilazione e l'inquinamento atmosferico possono condizionare lo sviluppo di BPCO.

      La sensibilità individuale ai diversi fattori di rischio varia notevolmente in rapporto alle caratteristiche costituzionali del singolo individuo. Per esempio un'elevata frequenza di infezioni respiratorie nella prima infanzia, può portare ad una riduzione della funzionalità respiratoria e ad un aumento dei sintomi respiratori in età adulta.

      Tra le anomalie geneticamente determinate solo il grave deficit ereditario dell'enzima alfa1 antitripsina svolge un ruolo di documentata importanza per l'insorgenza e lo sviluppo di questa malattia. I soggetti che ne soffrono sviluppano spesso enfisema, bronchiectasie e asma bronchiale.

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    • Quali sono le modalità di insorgenza e sviluppo della BPCO?

      L'azione lesiva sulle vie respiratorie del fumo e degli altri fattori ambientali è dovuta al loro effetto infiammatorio, innescato soprattutto da una serie di sostanze (metaboliti dell'acido arachidonico, linfochine, chemochine) prodotte e rilasciate dall'epitelio dei bronchi in risposta agli stimoli infiammatori.

      fig4bpco

      Tali sostanze attirano cellule immunitarie specializzate per la difesa dell'organismo (linfociti T attivati, neutrofili, macrofagi), che infiltrano il tessuto, si moltiplicano e reagiscono attivamente con gli agenti irritanti per eliminarli.
      Nella BPCO l'infiammazione dell'epitelio bronchiale ha diversi effetti:

      • Stimola la secrezione di muco che riduce ulteriormente il calibro delle vie aeree
      • Determina il progressivo ispessimento delle pareti bronchiali dando luogo nel tempo a processi di "rimodellamento" del tessuto che alterano la struttura della zona respiratoria, ovvero degli alveoli ove avvengono gli scambi gassosi
      • Distrugge le pareti alveolari, soprattutto in prossimità della congiunzione con i bronchioli terminali

      fig5bpco

       

      Per evitare che si producano danni gravi e irreversibili è quindi fondamentale consultare il proprio medico, soprattutto se si è fumatori e si accusa tosse persistente con catarro al mattino o al termine di un raffreddore in apparenza guarito, difficoltà o mancanza di respiro in certe circostanze, facilità a prendere il raffreddore. E' molto importante che la BPCO venga diagnosticata con accuratezza e al più presto: è l'unico modo - oltre ad eliminare le cause - per poterla curare in tempo ed evitare che peggiori. 

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    • Quali sono i sintomi più frequenti della BPCO?
       sintomi più comuni e frequenti dell'ostruzione respiratoria da BPCO sono
      · la dispnea (difficoltà di respiro quotidiana che tende ad aggravarsi)
      · la tosse cronica con espettorato (catarro)
      · i sibili (quando la BPCO è associata ad asma)
      Spesso questi sintomi non sono associati tra loro e non si presentano in modo contemporaneo. Molte delle persone che soffrono di BPCO hanno più di 40 anni, ma la malattia può manifestarsi anche in soggetti più giovani.

      La gravità di tale sintomatologia può variare nel tempo anche nello stesso paziente che può attraversare periodi in cui la malattia è "stabile" e altri, soprattutto durante la stagione invernale, in cui tende a riacutizzare.

      Quasi sempre è presente abbondante catarro (espettorato). Si osserva inoltre una maggiore facilità a prendere raffreddori ed influenza che possono lasciare strascichi di tosse persistente. Può essere presente anche un senso di spossatezza che peggiora con l'aggravarsi della malattia.

      La dispnea

      La dispnea, letteralmente definita come difficoltà di respiro, è la sensazione soggettiva di affanno per l'aumentato sforzo richiesto per spingere l'aria attraverso le vie aeree che sono ristrette a causa dell'infiammazione in corso. La dispnea può comparire quotidianamente e peggiora sotto sforzo, durante un'attività fisica o durante un'infezione respiratoria.
      Se si nota un certo affanno, per esempio tutte le volte che si salgono le scale o si porta un peso, è meglio non trascurarlo, ma parlarne con il proprio medico.

      La tosse cronica e produttiva

      La tosse è un meccanismo riflesso di difesa che ha lo scopo di proteggere le vie respiratorie inferiori dal contatto con qualsiasi materiale estraneo.Nei pazienti bronchitici con ostruzione respiratoria la tosse si manifesta soprattutto al mattino, ma può durare anche tutto il giorno, raramente solo di notte; è produttiva per la presenza di espettorato (catarro bronchiale), mentre negli asmatici la tosse è tendenzialmente secca e stizzosa.
      E' importante segnalare al medico le caratteristiche del catarro espulso con la tosse: colore, quantità e consistenza sono tutti elementi utili per distinguere la BPCO dalle altre malattie respiratorie.
      Nei pazienti broncopneumopatici cronici l'espettorato può essere chiaro, mucoso oppure, in caso di riacutizzazione, giallo o verdastro.
      La tosse persistente e il catarro possono precedere anche di anni la comparsa di una riduzione del flusso aereo, ma non è detto che tutti i soggetti che presentano tosse ed escreato debbano sviluppare BPCO. Se si accusa una tosse persistente da più di un mese, è importante non ignorarla, ma rivolgersi al proprio medico appena possibile per un consulto.

      I sibili

      sibili sono suoni che originano dall'albero bronchiale e indicano una riduzione del loro calibro. Possono essere presenti nel malato di BPCO, soprattutto quando è associata ad asma. L'aria che passa nei bronchi ristretti aumenta di velocità assumendo un moto turbolento che è all'origine del rumore sibilante.Talvolta i sibili sono assenti a riposo, ma è possibile udirli durante inspirazioni profonde e veloci oppure espirazioni massimali.

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    • Cosa sono le riacutizzazioni e perchè si manifestano?

      La BPCO si manifesta in modo variabile nel singolo malato, con periodi di relativa stabilità e con periodi caratterizzati da improvvisi e frequenti peggioramenti della sintomatologia - le cosiddette riacutizzazioni - soprattutto in condizioni di freddo e durante la stagione invernale. Le infezioni respiratorie e i fattori inquinanti in generale possono causare crisi di peggioramento dei sintomi anche senza che si manifesti febbre. La causa di un terzo delle riacutizzazioni gravi rimane a tutt'oggi ancora non identificata.

      Durante le riacutizzazioni la tosse peggiora, si fa più fastidiosa e debilitante, c'è un aumento notevole del catarro che varia di colore e di quantità e una maggiore difficoltà di respiro. In alcuni casi, in rapporto all'età e alle condizioni generali individuali, si rende necessario il ricovero ospedaliero. La permanenza in ospedale può favorire in alcuni soggetti infezioni respiratorie, che aggravano ulteriormente le condizioni del malato instaurando un circolo vizioso che può portare a ripetuti ricoveri.

      Fonti consultate

      Linee Guida GOLD (Global Initiative on Obstructive Lung Disease)

      http://www.goldcopd.it

      Che cos'è la BPCO?
      http://www.goldcopd.it/bpco_paz_guida.htm

      Guida tascabile per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione della BPCO
      Aggiornamento 2003
      http://www.goldcopd.it/materiale/pdf/pocket.pdf

      Progetto Mondiale GOLD
      Cosa fare in caso di una malattia polmonare chiamata BPCO
      Informazioni per il paziente
      http://www.goldcopd.it/materiale/pdf/cosa_fare_bpco.pdf

      La spirometria per la diagnosi della BPCO
      http://www.goldcopd.it/spiro_bpco.htm

      Guida all'esecuzione della spirometria
      http://www.goldcopd.it/spiro1.htm

      Associazione Italiana Pazienti BPCO
      http://www.pazientibpco.it

      La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva
      http://www.bpco.it/pubblico/home_pubblico.asp

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