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Vivere bene con l'asma
Autore/Fonte:AstraZeneca Italia
Ultimo aggiornamento 27/07/11
- Che cos’è l’asma?
L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica che interessa le vie aeree inferiori, con particolare riferimento ai bronchi. Le persone che soffrono di asma, spesso hanno periodi con difficoltà a respirare. Altri sintomi frequenti sono la tosse, la presenza di respiro sibilante, o un senso di oppressione al petto. In molti casi questi sintomi sono più intensi di notte o nelle prime ore dal risveglio. I sintomi possono anche variare in risposta a particolari fattori scatenanti come, fra gli altri, allergeni e infezioni respiratorie.
Quando respiriamo, l’aria scende attraverso la trachea, che poi si divide in due tubi più piccoli, i bronchi. I bronchi consentono all’aria di arrivare ai polmoni e, una volta all’interno dei polmoni, si dividono in tanti tubicini (i bronchìoli), che assomigliano ai rami di un albero. Le pareti di tutte le vie aeree fino ai polmoni sono rivestite da diversi strati di muscolatura, capaci di contrarsi e di modificare l’ampiezza del loro calibro.
Se una persona soffre d’asma, le sue vie aeree diventano periodicamente più strette del normale.
Questo significa che c’è meno spazio per l’aria che entra ed esce e quindi risulta più difficile respirare. Questa condizione ha comunque un andamento variabile: alterna periodi, anche lunghi, di benessere con fasi di comparsa o peggioramento dei sintomi. L’asma può avere un andamento stagionale e i sintomi possono anche variare nel corso della giornata.
- Perché le vie aeree si restringono?
Le vie aeree si restringono quando il loro rivestimento interno è infiammato.
Gli effetti dell’infiammazione possono essere di tre tipi:
• la parete interna delle vie aeree si gonfia
• si producono grandi quantità di muco denso, che possono ostruire le vie aeree
• le fibre muscolari di bronchi e bronchìoli si contraggono, provocando un restringimento delle vie respiratorie (broncospasmo)
Quando l’attacco d’asma è particolarmente grave, tutto questo può accadere contemporaneamente. Prendere le medicine giuste può aiutare a mantenere la normale ampiezza delle vie aeree e a riportarle alla normalità quando si sono ristrette.
- Convivere con l’asma
L’asma si può curare, mantenendo i sintomi sotto controllo. Ciò significa che bisogna imparare a prendere regolarmente le medicine, adattandole ai diversi momenti dell’anno e alle diverse fasi della malattia. Come accade per tutte le malattie croniche, bisogna imparare a convivere con l’asma: curarsi correttamente significa, nella maggioranza dei casi, eliminare quasi del tutto i sintomi e poter vivere una vita normale.
Parliamo ora di un aspetto molto importante per il successo della terapia dell’asma.
- La relazione con il medico curante
Avere un buon rapporto con il proprio medico curante è determinante per la riuscita della terapia.
Parlando col medico si può capire com’è la malattia, perché si devono prendere determinate medicine e come funzionano. Il medico vi consiglierà eventuali cambiamenti al vostro stile di vita, che potranno farvi stare meglio. Vi darà consigli pratici su come gestire le crisi asmatiche, ma anche su come evitare i fattori che possono scatenarle. Potrà adattare di volta in volta la terapia alle variazioni della vostra asma e potrà consigliarvi una visita specialistica, se necessario.
Quindi, è molto importante fare regolari visite di controllo dal proprio medico curante. Non pensate di dover andare dal dottore solo quando l’asma vi dà problemi. Il vostro medico preferisce che continuiate a stare bene, piuttosto che curarvi solo quando state peggio! E non dimenticate di prendere regolarmente la terapia, anche quando vi sentite bene. Non smettete finché non ve lo dice il medico. I farmaci di fondo, assunti regolarmente, agiscono sull’infiammazione delle vie aeree, che è alla base dell’asma,e sul broncospasmo e in questo modo consentono di prevenire i sintomi e le crisi asmatiche nel lungo termine.
- Che cosa dovete raccontargli
Il medico vorrà sapere se l’asma è sotto controllo e come state rispondendo alle cure che vi ha prescritto. Per esempio, vorrà sapere se:
- vi svegliate la notte perché vi viene la tosse o sentite un senso di oppressione al petto
- vi manca il fiato quando svolgete le normali attività quotidiane
- avete bisogno di usare i farmaci sintomatici al bisogno più di una volta al giorno
- i sintomi o le crisi asmatiche stanno peggiorando
Potete monitorare da soli l’andamento dell’asma con un semplice diario dove annotare i sintomi diurni e gli eventuali risvegli notturni e soprattutto quante volte avete dovuto usare l’inalatore “al bisogno”di giorno e/o di notte.
Comunque, se vi accorgete che queste cose vi capitano, non abituatevi, ma chiamate il vostro medico: farete così qualcosa di concreto per stare meglio!
- Fate tutte le domande che volete
Si può guarire dall’asma?
- Perché devo prendere i farmaci di fondo anche quando sto bene?
- Il cortisone fa male?
- Se quando inalo il farmaco non avverto nulla, vuol dire che non ho fatto bene l’inalazione?
Chiedete al vostro dottore tutto quello che volete sapere sulla vostra asma, perché più informazioni avrete, più sarete capaci di aiutarvi da soli a star bene. Potrebbero servirvi consigli su quali sono i fattori che vi scatenano i sintomi (possono essere molto diversi da persona a persona) e istruzioni sul modo migliore di prevenire un attacco d’asma. Oppure potreste voler chiedere chiarimenti su come funzionano le medicine che prendete e su come fare a capire se stanno funzionando bene. Le medicine hanno obiettivi diversi: è importante capirli, per poter seguire meglio le prescrizioni del medico!
È anche molto importante essere opportunamente istruiti sull’uso degli inalatori. Il loro impiego corretto, infatti, garantisce l’efficacia del farmaco. Non bisogna preoccuparsi se non si avverte alcun sapore o sensazione nel corso dell’inalazione. Può infatti dipendere dal diverso inalatore usato. La quantità di farmaco erogata è spesso estremamente bassa e va direttamente nei bronchi e polmoni.
Se temete gli effetti nocivi dei corticosteroidi, parlatene col vostro medico! Chi ha l’asma spesso ha paura di prendere i cortisonici per lunghi periodi di tempo. Tuttavia, questi farmaci sono molto efficaci e rappresentano la terapia di base per quasi tutti gli asmatici. Questa paura oggi non è giustificata.
È stato dimostrato che prendere i cortisonici per via inalatoria, riduce notevolmente la comparsa di effetti collaterali. Infatti la quantità di farmaco che viene somministrata è molto bassa e difficilmente è in grado di dare importanti effetti collaterali, mentre il farmaco agisce proprio laddove è necessario, cioè nei bronchi e nei polmoni.
Se vi siete dimenticati di prendere le medicine, ditelo! È molto importante che diciate al vostro dottore se non avete preso regolarmente le medicine per qualunque motivo. Altrimenti potrebbe pensare che la terapia scelta per voi non sta funzionando come dovrebbe.
- Evitare gli attacchi d'asma
Avete imparato a conoscere la vostra asma e quindi sapete quali fattori possono scatenarvi un attacco acuto o un peggioramento. Alcuni asmatici possono essere allergici ai pollini o al pelo di animali, altri ad alcuni alimenti, additivi alimentari o farmaci. Altri ancora possono essere particolarmente sensibili allo stress o alle emozioni forti.
Tutti gli asmatici, inoltre, tendono a peggiorare se contraggono un’infezione delle vie respiratorie, se respirano aria inquinata o fumo di sigaretta, se il clima è particolarmente freddo e umido e quando compiono sforzi fisici.
Per imparare a evitare un attacco d’asma, dovete farvi aiutare dal vostro medico a identificare i fattori scatenanti e le situazioni a rischio.
Per ogni fattore, esistono accorgimenti da mettere in atto per prevenire o limitare la crisi.
Gli acari. Si tratta di organismi microscopici che si annidano in materassi, coperte, tende, tappeti, moquette. Sono responsabili di molte allergie e, nei soggetti allergici, possono scatenare sintomi e crisi asmatiche.
Per ridurre l’esposizione agli acari, si deve:- aerare frequentemente le stanze, soprattutto la camera da letto
- rivestire materassi e cuscini con appositi rivestimenti anallergici
- eliminare la moquette ed evitare i tappeti
- limitare al massimo i mobili imbottiti
- sostituire le tende con veneziane
- usare aspirapolveri molto potenti (ce ne sono di specifici)
- mantenere in casa una temperatura non elevata
Gli animali domestici. I peli e le urine degli animali domestici contengono potenti allergeni (le sostanze che scatenano l’allergia).
Il problema è difficile da risolvere, essendo infatti, l’unica soluzione veramente efficace quella di evitare l’esposizione all’allergene.I pollini. Molti asmatici sono allergici al polline delle piante. In questi casi è necessario identificare esattamente a quali.
Bisogna conoscere l’andamento stagionale dei pollini a cui si è più allergici. Nei periodi critici è opportuno evitare le scampagnate, le lunghe passeggiate nel verde ed è bene tenere le finestre chiuse, usando possibilmente condizionatori con filtri specifici anti-pollini.
Gli alimenti. Alcuni additivi alimentari possono aggravare l’asma.
Se si sospetta un’allergia alimentare, prima di eliminare un cibo dalla dieta, è opportuno dimostrare l’effettiva intolleranza con appositi esami.
I farmaci. L’aspirina e in generale gli antinfiammatori non steroidei possono indurre crisi asmatiche. Anche altri tipi di farmaci, per esempio beta-bloccanti e ACE-inibitori possono causare peggioramenti dell’asma.Bisogna sempre riferire che si soffre d’asma ad ogni medico che si consulta per altre malattie.
E ricordarsi di segnalare al proprio medico tutti i farmaci che si stanno assumendo.
Sostanze professionali. Sono molte le sostanze che, negli ambienti di lavoro, possono scatenare un attacco d’asma alle persone predisposte. Panettieri, imbianchini, parrucchieri, falegnami, lavoratori di industrie chimiche sono le categorie più a rischio.
Se si hanno dei dubbi sul proprio ambiente di lavoro, è bene segnalarlo al medico curante o al medico del lavoro.
Le sostanze inquinanti ambientali. Il fumo di sigaretta è il peggiore inquinante degli ambienti interni ed è molto irritante per i soggetti asmatici. Anche l’inquinamento atmosferico delle grandi città può aggravare l’asma e scatenare delle crisi.
Un soggetto asmatico, oltre a evitare di fumare, deve limitare l’esposizione al fumo altrui e vietare ai propri ospiti di fumare. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, nei periodi di maggior smog è bene ridurre le attività fisiche all’aperto ed eventualmente, se possibile, allontanarsi dalla città nei periodi peggiori.
Le infezioni respiratorie. Influenza e raffreddore possono spesso scatenare una riacutizzazione dell’asma.
Gli asmatici adulti devono fare ogni anno la vaccinazione antinfluenzale e cercare di limitare i contatti stretti con persone malate.
Gli sforzi fisici. Svolgere un esercizio fisico intenso può causare broncospasmo: compaiono tosse e sibili e fischi respiratori. Questa situazione viene definita asma da sforzo.
L’allenamento regolare e costante tende a ridurre la risposta allo sforzo. Le fasi di riscaldamento e interruzione devono essere molto graduali. Sono più indicati sport come il tennis e il nuoto, piuttosto che la corsa e le bicicletta. In alcuni casi, può essere opportuno inalare un farmaco al bisogno (broncodilatatore) prima dello sforzo. Come sempre, è meglio rivolgersi al proprio medico curante per tutte le spiegazioni e i trattamenti del caso.
- I principali esami diagnostici
Riconoscere gli allergeni
Abbiamo visto come alcune sostanze possono scatenare, nei soggetti allergici, le crisi asmatiche. Per riconoscere a quali sostanze (allergeni) un paziente è allergico, il prick test è il test diagnostico maggiormente utilizzato. Si tratta di un esame efficace e accurato, semplice da eseguire e da interpretare, poco invasivo, con un rischio ridottissimo di effetti collaterali e costi modesti.
L’esecuzione di questo test diagnostico cutaneo consiste nel far penetrare attraverso la pelle, mediante una piccola lesione superficiale, una quantità di allergene adeguata a provocare la comparsa di un ponfo, cioè di una rilevazione arrossata sulla pelle, che sia ben visibile e misurabile. Il test si esegue solitamente sulla parte interna dell’avambraccio. Il numero e la natura delle sostanze da testare possono essere diversi in funzione della storia del paziente e dell’ambiente in cui vive. A livello internazionale, la risposta ad un allergene è giudicata positiva quando il ponfo relativo ha un diametro di almeno 3 mm.
Il prick test non può essere eseguito o correttamente interpretato in pazienti sotto l’effetto di farmaci capaci di alterare la risposta (p.es. antistaminici, steroidi sistemici).Misurare il respiro
Il medico curante potrà consigliarvi di eseguire una spirometria, un esame completo dei vari parametri respiratori da effettuarsi per lo più in ambiente specialistico.
Il misuratore del Picco di Flusso Espiratorio (Peak Flow Meter) è un piccolo strumento che misura la massima velocità con la quale si emette l’aria dai polmoni in seguito ad un’espirazione forzata. Può essere usato anche a casa per valutare lo stato dell’asma.
Il picco di flusso diminuisce prima che i sintomi dell’asma diventino evidenti e permette quindi di allertarsi prima che la crisi peggiori. Se registrato quotidianamente, aiuta il medico a definire se una persona ha l’asma e che tipo di asma, a vedere quanto sia grave una crisi e a valutare il buon controllo della malattia.
- Conclusioni
L’asma è una malattia cronica caratterizzata da un’elevata variabilità. I sintomi non sono sempre presenti e, se l’asma è ben controllata, possono non essere evidenti anche per lunghi periodi di tempo. Questo può far sì che il paziente non segua sempre correttamente il programma di cura consigliato dal medico curante, specialmente se la sua asma è in forma lieve e moderata. Invece il trattamento e i controlli devono essere costanti nel tempo, anche nei periodi di benessere.
Un’adeguata conoscenza della malattia e rapporti regolari e frequenti col medico curante concorrono a fornire la giusta motivazione e a stabilire quell’alleanza medico-paziente che è cruciale per convivere bene con la propria asma e condurre una vita il più possibile normale.
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Farmacovigilanza
Il servizio di Farmacovigilanza svolge all'interno dell'Industria Farmaceutica un'attività di controllo sui farmaci in commercio, allo scopo di individuare eventuali effetti indesiderati nel corso di una terapia medica

